Archivio Mensile

aprile 2015

Cake e Torte Salate

Torta salata carciofi e patate


La stagione dei carciofi è finalmente arrivata ed io sto facendo una scorpacciata: crudi in insalata, cotti nella pasta o nel risotto, al forno all’interno delle lasagne ed ora anche in una torta salata. I carciofi sono tra gli ortaggi che preferisco ed in questo periodo non me li faccio mai mancare.




Lo scorso weekend ho preparato al volo questa torta salata: ero stata giorni fa da Picard per comperare dei gelati formato mignon per la piccola e tra le diverse torte salate proposte ho visto questa, una torta salata  con carciofi e patate…..perché non rifarLa a casa visto che avevo tutti gli ingredienti a portata di mano e di frigorifero?Io l’ho rifatta alla mia maniera, ma vi assicuro che la mia maniera è molto molto golosa ;-)))
1 rotolo pasta sfoglia5 carciofi tipo mammole2 patate di medie dimensioni4 sottilette2 cucchiai di parmigiano grattugiato3 cucchiai di panna di soiaOlio evo q.b.1 spicchio di aglioSale q.b.

Pulite i carciofi ed immergeteli nell’acqua con il limone per evitare che anneriscano. Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti. Tagliate sottilmente anche i carciofi. Scaldate un po’ di olio in una padella e fate imbiondire l’aglio. Unite i carciofi e le patate e lasciateli cuocere a fuoco svelto per 4-5 minuti circa. Aggiustate di sale e pepe. Srotolate il foglio di pasta sfoglia: bucherellatelo. Sul fondo disponete le fettine di sottilette. Poi versate il melange carciofi-patate. In una terrina sbattete la panna ed il parmigiano. Versate il composto sulla torta. Richiudete i bordi spennellandoli con un po’ di olio oppure con il tuorlo di un uovo. Infornate a 180° per 30 minuti circa. Lasciate raffreddare prima di consumare.
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Antipasti

Uova mimosa rosa…….


Per quanto se ne parli ampiamente, è sempre molto difficile far capire ad un bambino la diversità, ma soprattutto fargli comprendere che non c’è nulla di male ad essere diversi e che la diversità è essa stessa parte integrante della nostra vita, del nostro quotidiano. Qualche giorno fa stavo vedendo il bellissimo film The normal Heart, tratto dall’omonimo romanzo: un film che affronta il tema dell’omosessualità e della diffusione dell’Aids negli Stati Uniti nei primi anni ’80. 



In una scena del film si vedono i due protagonisti, uomini che si sposano: inutile dirvi che la reazione della Nanetta è stata immediata….Lei che ha partecipato in prima linea al nostro matrimonio, non riusciva a capire come anche due uomini si possano sposare. Ho bloccato la visione del film e le ho spiegato che l’importante è amarsi e che quando due persone si amano possono decidere di stare insieme per tutta la vita indipendentemente dal fatto che siano maschi o femmine……..la spiegazione l’ha convinta, almeno apparentemente, ma l’episodio ha fatto molto riflettere la sottoscritta su dei temi che vanno comunque affrontati e spiegati in parole semplice ai bambini. E per cercare di spiegarle il tema della diversità, le ho fatto vedere questo filmato sul YouTube molto commovente sulle diverse tappe affrontate da un papà verso l’accettazione del proprio figlio.
Non so perché ma questa ricetta di oggi, tutta rosa, mi ha fatto venire in mente questo episodio della mia vita……..provatela anche voi: è semplicissima da realizzare!
Ingredienti per 3 persone:4 uova 1 pugnetto di germogli di soia Glassa aceto balsamico q.b.
Per il ripieno1+1/2 cucchiaio di maioneseI tuorli delle uova soda2 cucchiaini di senape dolce1 cucchiaio di formaggio fresco tipo Philadelphia2 cucchiai di polpa di barbabietola cotta
Bollire le uova per 8 minuti sino a quando non diventino sode. Raffreddartele sotto l’acqua e poi sgusciatele. Tagliate le uova sode a metà, estraete delicatamente il tuorlo.Io ho comperato la barbabietola sotto vuoto già cotta, mi sono limitata a tagliarla a dadini e a schiacciarla con una forchetta sino a ottenere una crema. In una terrina mescolate la maionese, il formaggio fresco, la senape, i tuorli sminuzzati e la purea di barbabietola.  Riempite le uova. In un piatto disponete centralmente i germogli. Disponete le uova, guarnite con la glassa di aceto balsamico e servite in tavola questo piatto super colorato.

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Dolci

Panini dolci al latte


Sabato scorso ho partecipato ad un evento organizzato dalle Fattorie Scaldasole e dedicato a mamme e bambini. Ci siamo ritrovati in una ludoteca di Milano, il Kikolle Lab, in cui i bambini hanno passato una mattinata all’insegna dei giochi, delle attività pedagogiche e della magia……e si perché oltre a fare colazione, a leggere libri ed a coltivare i semi di girasoli nei loro vasetti, i bambini hanno assistito ad uno spettacolo di bolle di sapone……




……..C’erano bolle di sapone talmente grandi che i bambini ci sono entrati dentro! Per loro è stato veramente uno spettacolo ricco di magia e mentre ritornavamo in macchina a casa la Nanetta non ha fatto altro che parlare delle bolle di sapone…..e visto che quando si parla di Fattorie Scaldasole o di Teddi si fa spesso riferimento alla prima colazione, oggi io vi propongo la ricetta di questi panini dolci morbidosi morbidosi perché cotti nel latte. Sono ideali per la prima colazione, inzuppati nel caffè latte oppure nel thè come ho fatto io!
350 gr di farina
½ lit di latte
3 uova
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Su di una superficie piana versate la farina a fontana, unite poi il lievito, lo zucchero, 1 pizzico di sale, le uova, 50 gr di burro a temperatura ambiente: impastate bene il tutto e poi unite 150 ml di latte. Otterrete  un panetto che lascerete riposare in frigorifero per un’ora. Tirate fuori dal frigo il panetto e ricavate dei panini in miniatura. Lasciateli riposare un’altra mezz’ora. In una padella capiente sciogliete l’altra metà del burro e versate anche il latte: quando il latte sarà molto caldo adagiate i panetti nella padella, abbassate il fuoco, coprite la padella e cuocete i panini per 30 minuti circa sino a quando i panini saranno ben gonfi e lucidi ed il latte si sarà consumato. Lasciate raffreddare i panini, cospargeteli di zucchero a velo.
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Trofie con crema di piselli e filetto di maiale affumicato




L’inverno scorso in occasione di un viaggio che abbiamo fatto in Trentino, abbiamo avuto modo di scoprire le specialità dei Fratelli Corrà. Salamino di capriolo o di cinghiale, bresaola di montagna, speck di pollo, wurstel tradizionali, mortandela: queste specialità e tante altre fanno capolino dai monomarca dei F.lli Corrà disseminati in diverse località della Val di Fassa.



Naturalmente con due carnivori (la Nanetta e l’Uomo Goloso) in casa non potevamo non fare incetta di queste prelibatezze che abbiamo poi ritrovato qualche settimana dopo proposte a dei prezzi sicuramente più interessanti sul sito Gourmant. Restava in frigorifero ancora un filetto di maiale affumicato, così ci ho preparato delle trofie fresche con della crema di piselli (e si la piccola di casa i piselli interi non li mangia!) e del filetto di maiale tagliato a listarelle e rosolato in padella…..inutile dire che cucinate in questo modo la furbona le trofie se l’è spazzolate tutte…….
Ingredienti per 2 persone e ½250 gr di pasta fresca formato trofie
200 gr di piselli surgelati
30 gr di formaggio fresco tipo Philadelphia
40 gr di filetto di maiale affumicato
1/2 scalogno
2 cucchiai di parmigiano reggiano
olio evo q.b.
sale q.b.


In una casseruola fate fondere con un filo di olio lo scalogno affettato sottilmente, aggiungete poi i piselli e cuoceteli per 5-6 minuti, lasciateli raffreddare e poi frullateli unendo anche il formaggio fresco sino ad ottenere una crema di piselli. Affettate a listarelle il filetto di maiale affumicato e tostatelo un paio di minuti in una padella senza l’aggiunta di olio o di altre materie grasse. Cuocete le trofie e conditele con la crema di piselli ed il filetto di maiale croccante. Aggiungete del parmigiano grattugiato. 
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Antipasti

Focaccia rustica con tarassaco, stracchino e senape


A volte capita anche alla sottoscritta di mangiare un panino: è vero che di solito non sono amante di questo genere di piatto, però mi succede, non spesso, di comporre dei sandwich dagli ingredienti improbabili che stuzzicano la mia fantasia. E’ successo con questa focaccia rustica che avevo comperato già pronta e che ho farcito al momento con del tarassaco delicatissimo che mi aveva raccolto mio suocero. Per chi non lo conoscesse il tarassaco è quella pianta che cresce un po’ ovunque ai bordi delle strade, che ha le foglie simili a quelle della cicoria e dei fiori gialli tipo margherite doppie. 




Ma la maggior parte delle persone non sa che il tarassaco ha un sapore delicatissimo, molto più delicato della cicoria che invece conserva sempre un po’ di amarognolo e che fa benissimo. Il tarassaco del mio panino io l’ho ripassato in padella con aglio, olio e peperoncino proprio come faccio con la cicoria. Ho poi aggiunto un tocco di colore e di sapore con della senape delicata a marchio Mailleai pomodori secchi …….che dire? Sfiziosissimo e pure sano! Me ne rifarei volentieri un altro!
Focaccia rustica
Tarassaco q.b.
Stracchino q.b.
Senape dolce q.b.
Olio evo q.b.
1 spicchio di aglio q.b.
Peperoncino q.b.
In una padella scaldate l’olio, unite lo spicchio d’aglio e la punta di peperoncino, rosolate il tutto e poi aggiungete il tarassaco che avrete precedentemente sbollentato. Ripassate in padella il tarassaco per 3-4 minuti. Tagliate a metà la focaccia. Spalmate lo stracchino, poi la senape e disponete il tarassaco ripassato. Schiacciate bene la focaccia affinché si impregni dell’olio del tarassaco. Consumate senza moderazione ;-)!

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Uramaki e sushi maki



Qualche settimana vi avevo parlato della mia esperienza fantastica avuta con la cucina giapponese in occasione della presentazione in anteprima del padiglione giapponese a Expo 2015. Il weekend successivo ho fatto una toccata e fuga al supermercato asiatico Kathay per approvvigionarmi di tutti gli strumenti necessari per realizzare dei california maki e dei sushi maki. 


Lo confesso subito senza giri di parole: adoro i california maki ed avere finalmente imparato a farli mi ha galvanizzato……







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Crostata con crema di caffè e ricotta


E no, nulla di nuovo sul fronte occidentale….sono ancora bloccata a casa: la febbre è passata, ma rimane una brutta tosse, un raffreddore che non vuole proprio saperne di mollarmi ed un senso di spossatezza che mi accompagnerà ancora a lungo……ed allora per tirarmi un po’ su, visto che con l’influenza ho perso un paio di kili, mi sono preparata questa crostata con della crema al caffè e ricotta: ottima a fine pasto, perché no insieme ad un caffè!Buon weekend a tutti!




Per la ricetta della frolla andate quiPer la crema di ricotta e caffè
200 gr di ricotta vaccina
3 cucchiai di zucchero
40 ml di panna
1 tazzina di caffè non zuccherato
Lavorate la ricotta insieme allo zucchero, unite poi la panna liquida ed il caffè continuando a mescolare bene.Cuocete in forno a 170° la frolla per 10 minuti circa. Tiratela fuori, cospargetela di crema al caffè e poi infornatela nuovamente per altri 15 minuti. Lasciate raffreddare prima di mangiare. Io l’ho messa in frigorifero e la conservo così: mi sembra che il sapore del caffè venga esaltato ulteriormente.



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Involtini di lonza con ripieno di robiola alle erbe


Buongiorno a tutti! Come sono andate le vostre vacanze pasquali? Io e la Nanetta siamo state bloccate a letto con febbre a 39, mal di testa, tosse e raffreddore. Ieri mi sono faticosamente trascinata dal medico che mi ha prescritto una bella cura di iniezioni di antibiotico, raccomandandomi di rimanere in casa in assoluto riposo. 

Devo ammettere che erano anni che non prendevo un’influenza così forte e così prolungata nel tempo e la prospettiva di rimanermene tutta la settimana a casa a riposare è davvero allettante. Oggi quindi ricetta velocissima per un post altrettanto easy prima di ritornare di nuovo a letto.…..Scusate la foto, ma avevo la macchina fotografica nuovamente in riparazione e questa foto l’ho fatta con il telefonino…….in ogni caso, anche se la foto non rende giustizia, questi involtini con ripieno cremoso sono veramente deliziosi!
250 gr di fettine di lonzarobiola q.b.timo, erba cipollina, maggiorana q.b.40 ml di vino bianco seccoolio evo q.b.sale e pepe q.b.
Battete le fettine di lonza in modo da assottigliarle bene. Mescolate la robiola con le erbe aromatiche. Riempite le fettine con la robiola alle erbe aromatiche, formate degli involtini servendovi eventualmente degli stuzzicadenti per chiudere le fettine. Scaldate l’olio nella padella. Unite gli involtini, irrorate di vino bianco e lasciate evaporare. Cuocete a fuoco veloce per 5 minuti circa. Aggiustate di sale ed aggiungete una generosa dose di pepe macinato al momento.

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Ventaglio di patate ovvero patate a ventaglio



Oggi sono in ferie: l’azienda per la quale lavoro ha deciso di attuare la chiusura in questo venerdì Santo ed io ho un’intera giornata da dedicare alla Nanetta. Ho provato ad informarmi ed a vedere se a Milano c’erano dei laboratori per bambini ma non c’è nulla che possa essere fatto insieme, io e Lei. 
Potrei portarla al cinema a vedere Cenerentola ma, sinceramente, chiudermi dentro ad un cinema quando fuori ci sono 20° e splende il sole proprio non mi va……ed allora ho deciso che questa mattina realizzeremo una ricetta insieme: una di quelle ricette dove mettere le mani in pasta….mentre nel pomeriggio ci aspettano i prati ed il parco giochi dell’Idroscalo, così  ci scateniamo un po’.Ora scappo, mi aspetta una giornata intensa…..vi auguro di passare una serena Pasqua!

INGREDIENTI2 patate di media grandezza a persona (io ho usato le patate Novelle Selenella, a pasta gialla con la buccia sottile di colore paglierino) 2 teste di aglio Sale grosso Olio evo q.b.
Preriscaldate il forno a 200°. Lavate e asciugate le patate. Prendete due bacchette cinesi, distanziatele, adagiate sopra la patata e bloccatela. Con un  coltello da cucina affilato, affettate la patata in lamelle senza arrivare sino in fondo. Le lamelle dovranno avere uno spessore di  2-3 mm. Passate l’olio sulle patate, poi disponetele sulla teglia, cospargete di sale grosso, aggiungete gli spicchi di aglio. Cuocete in forno per  50 minuti- 1 ora almeno affinché le patate siano croccanti.

Se preferite un piatto più consistente potete cospargere le patate di formaggio grattugiato tipo parmigiano…..io mi sono astenuta…….ed ho trovato queste patate deliziose così.

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