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Polpette di salmone e maionese vegana di mais


Questa settimana le mie ricette sono di ispirazione orientale: l’altro giorno vi ho proposto i pad thai con gamberi e broccoli, mentre oggi è il turno delle polpettine di salmone servite con salsa teriyaki fatta in casa e maionese vegana di mais…..





…..provatele perché sono veramente gustose oltre ad essere di semplice realizzazione. Ho trovato questa ricetta su di un sito francese e l’ho rifatta aggiustando le dosi secondo il mio gusto personale: ho utilizzato del salmone fresco invece di quello in scatola, ho diminuito le proporzioni per la salsa teriyaki, ho incrementato le dosi di limone nella maionese……insomma alla fine della fiera, le mie polpettine sono un bel po’ diverse da quelle presentate sul sito!
 Ingredienti per 2 persone2 tranci di salmone da 120-130 gr l’uno1 uovo50 gr di pangrattatosemi di sesamo q.b.Salsa:1 cucchiaio di sciroppo d’acero2 cucchiai di salsa di soiaEmulsione:1 piccola lattine di mais1 limone q.b.2 cucchiai di olio d’olivaSale e pepe q.b.
Cuocete in padella il salmone per 3-4 minuti, lasciatelo raffreddare e poi sminuzzatelo. Mescolate salmone, uova e pangrattato e formate delle piccole palline, aggiungendo un poco di sale. Cuocete le polpettine nell’olio. Mescolate lo sciroppo di acero e la salsa di soia: immergete le polpettine di salmone in questa salsina e poi passatele nei semi di sesamo.In un frullatore mescolate il mais, il succo di limone e l’olio d’oliva sino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete sale e pepe.

Gustate le polpettine accompagnate dalla “maionese” di mais.
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Pad thai broccoli e gamberi



Tra le tante attività svolte nel weekend appena trascorso, quella che ha sicuramente più divertito la Nanetta, la sottoscritta e l’Uomo Goloso è stata la sfilata di dragoni e maschere a cui abbiamo assistito domenica, a Milano, per celebrare il Capodanno Cinese. La giornata nella Chinatown milanese è stata stancante ma piacevole. 



Si sono susseguiti draghi e dragoni, maschere a forma di capra, bimbi che suonavano strumenti a percussione, principesse cinesi nei loro sontuosi costumi e praticanti di arti marziali ed ancora bambini con maschere di dragoni in miniatura e danzatrici che indossavano gli scomodissimi calzari con il tacco centrale…..insomma in via Paolo Sarpi ha sfilato un pezzettino di Cina con i suoi usi ma, soprattutto, con i suoi costumi!

E la ns gita “esotica” non poteva non concludersi con la tradizionale visita allo store Kathay, una vera e propria caverna di Alì babà in fatto di cibo asiatico!

80 gr di noodle di riso
300 gr di gamberoni sgusciati
200 gr di broccoli
salsa di soia q.b.

Cuocete le tagliatelle di riso per 4-5 minuti circa. In una padella oppure in un wok mettete un filo di olio e saltate i gamberoni per un paio di minuti, aggiungete un uovo e poi le tagliatelle insieme alla salsa di soia, lasciando insaporire il tutto per un paio di minuti. Unite i broccoli che avrete precedentemente sbollentato (i broccoli devono rimanere croccanti) ed affettato: saltate il tutto ancora per un paio di minuti e servite caldi.
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Capesante e purea di sedano rapa


Era da un po’ di tempo che avevo voglia di capesante. Non le ho trovate fresche e mi sono dovuta “accontentare” di quelle surgelate…accontentare perché le ho trovate molto piccole rispetto alle dimensioni di quelle fresche e decisamente meno saporite. 



E poi visto che il sapore del sedano rapa è piaciuto molto, ho preparato una semplice purea su cui adagiare le capesante appena scottate in padella. Buono il risultato finale, la ricetta è molto delicata nel complesso, una ricetta femminile direi…..per continuare in maniera soft la settimana!
20 capesante (io le ho private del corallo che a me non piace molto)
½ sedano rapa
burro demi-sel q.b.
1 cucchiaio di parmigiano
sale q.b.
aceto balsamico o glassa q.b.
Tagliate a cubotti il sedano rapa, mettetelo in una pentola e bollitelo per 15 minuti circa. Io ho usato la pentola a pressione e l’operazione di cottura del sedano rapa è durata 5 minuti. Scolate il sedano rapa, frullatelo, rimettete la purea in una casseruola, aggiungete una noce di burro salato e lasciatelo cuocere 5 minuti circa, aggiungendo alla fine della cottura un cucchiaio di parmigiano, un pizzico di sale e della noce moscata grattugiata. Se dovesse risultare troppo compatto, potete aggiungere del latte di soia: la mia purea andava bene e non c’è stato bisogno di aggiungere altro. Saltata in padella le capesante con un filo di burro: non dovranno cuocere più di un paio di minuti. Mettete la purea di sedano rapa nel piatto, disponete le capesante,  a questo punto ci vuole una generosa manciata di pepe macinato al momento. Potete servire il piatto con un filo di glassa balsamica.


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Di branzino e porcini…..


Sono reduce da un weekend fantastico passato con la Nanetta e l’Uomo Goloso. In realtà all’inizio l’Uomo Goloso ed io saremmo dovuti partire da soli per festeggiare, anche se in ritardo, il nostro anniversario di matrimonio….

ma strada facendo abbiamo cambiato idea perché ci siamo resi conto che la Nanetta ha bisogno di noi più che mai in questo periodo…e si, può succedere che anche le tipe toste come la Nanetta subiscano il contraccolpo del rientro all’asilo con tutto le conseguenze che potete ben immaginare: risvegli notturni, tic nervosi, incubi e quanto altro. Abbiamo allora deciso di trasformare il nostro weekend en amoureux in weekend a tre scegliendo come destinazione una delle pochissime family Spa presenti in Italia: il Tata-O Resort…..non sto assolutamente facendo una marchetta, l’hotel noi l’abbiamo pagato…. ma quando si incappa in Italia in strutture per il benessere concepite apposta per i bambini, a mio avviso, è bene pubblicizzarle adeguatamente. Il Tata-O è un resort ed una spa in cui tutto è a misura di bambino, persino la sauna ed il bagno turco all’interno dei quali le temperature sono volutamente più basse per consentire ai più piccoli di accedervi. E poi c’è la stanza del sale le cui pareti sono costituite da mattoncini di sale rosa dell’Himalaya: provate a chiedere alla Nanetta quanto sale si è mangiata durante la permanenza in quella stanza! E poi ancora c’è la piscina enorme con la musica subacquea in cui si succedono i corsi di acquaticità ed nella quale i bimbi possono giocare con le tante proposte ludiche messe a loro disposizione. In camera, all’arrivo, abbiamo trovato 3 accappatoi: due per noi ed uno per la piccola di casa. Al mattino, poi, la prima colazione si fa in una sala in cui c’è un’area giochi……insomma quando abbiamo lasciato il Tata-O la Nanetta ci ha chiesto se potevamo ritornare in questo posto perché le piaceva troppo!E siccome questo post è all’insegna dell’acqua, oggi vi posto una ricetta a base di un abitante dell’acqua, il branzino, che ho testato un paio di settimane fa…….ho sperimentato anche una variante…ma ve la illustro più avanti.
Per due personeDue filetti di branzino
200 gr di funghi porcini freschi già puliti
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di prezzemolo
vino rosato (Cerasuolo) per sfumare
olio evo, sale e pepe q.b.

Affettate i funghi porcini. In una padella scaldate l’olio ed aggiungete lo spicchio d’aglio. Quando comincerà a sfrigolare, versate i funghi, sfumate con del vino rosato. Io ho usato del vino rosato, il Cerasuolo nella fattispecie, perché l’estate scorsa quando ero in vacanza in Abruzzo ho avuto modo di assaggiare diverse volte questo vino abbinato al pesce e l’accostamento mi è piaciuto moltissimo. Quindi per questa ricetta ho usato anch’io del Cerasuolo! Unite i filetti di branzino che avrete precedentemente asciugato tamponandoli con uno scottex. Fateli cuocere un paio di minuti per lato. Spolverate generosamente di prezzemolo, aggiustate di sale e di pepe. Mettete nel piatto e servite caldi.
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Di seppie, gamberi e carciofi



Meno male che esistono i weekend per approfittare della famiglia ma, soprattutto, per riconciliarmi con il mondo! E proprio con lo scopo di “areare” il mio cervello e di spazzare via un po’ di negatività, che domenica scorsa abbiamo preso parte a Milano al secondo Cyclopride: una biciclettata di 16 km che ci ha portato in giro per le vie della città e ci ha permesso di guardare Milano da un punto di vista completamente diverso e sicuramente privilegiato!
Ci siamo divertiti tanto, ma ci siamo anche stancati ed abbiamo ricaricato le batterie per una nuova settimana di lavoro.Ed oggi eccomi con una ricetta svelta svelta anche questa preparata con delle verdure di stagione: i carciofi!

Ingredienti per 3 persone
300 gr di seppie
3 carciofi
300 gr di gamberoni sgusciati
olio evo q.b.
1 spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

Tagliate a listarelle le seppie: in una padella scaldate l’olio con lo spicchio di aglio, unite le seppie, lasciatele insaporire per qualche minuto poi condite con sale e pepe, coprite con un poco di acqua e continuate la cottura per 10-12 minuti. Nel frattempo pulite i carciofi e fateli cuocere a fuoco vivace in una seconda padella sempre con dell’olio e con mezzo spicchio di aglio. Aggiungete eventualmente un po’ di goccia per evitare che i carciofi si abbrustoliscano troppo. Fate cuocere per 7-8 minuti. Aggiustate di sale e di pepe. Travasate le seppie nella padella dei carciofi, aggiungete i gamberoni e lasciate insaporire il tutto per 3-4 minuti, giusto il tempo che i gamberi cuocino. Servite calde!
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Pennoni con spada, olive taggiasche, uvetta e mandorle



Prendete la deliziosa ricetta degli involtini di pesce spada alla messinese e provate ad adattarla alla pasta: otterrete più o meno la stessa ricetta che sto per proporvi io con qualche piccola variazione sul tema.
Avevo dei ritagli di pesce spada nel freezer, poco tempo per stare dietro ai fornelli con una ricetta elaborata, la voglia di preparare un piatto unico ma non troppo pesante, ho assemblato questi ingredienti e li ho portati in tavola: i miei due giudici preferiti, la Nanetta e l’Uomo Goloso, hanno ripulito il piatto segno che la novità è stata apprezzata altrimenti avrei cominciato a sentire lamentele e proteste soprattutto dalla piccola di casa…..e poi con il caldo di questi giorni, meno si sta dietro ai fornelli e meglio è!
Per tre persone350 gr di pesca spada fresco tagliato a cubotti250 gr di pennoniDue cucchiai di olive taggiasche tagliate in due1 cucchiaio abbondante di uvetta sultanina (io prendo il tipo di Corinto perché è molto più grande)1 cucchiaio di mandorle sfilettate2 cucchiai di pecorino romano o altro pecorino1 goccio di vinoOlio evo q.b.1 spicchio di aglioSale q.b.
In una padella scaldate l’olio evo, unite lo spicchio d’aglio, lasciatelo dorare ed aggiungete lo spada a cubetti, sfumate con il vino bianco: cuocete a fuoco svelto per 3-4 minuti circa, versate poi le olive taggiasche e l’uvetta, continuate la cottura per altri 3-4 minuti. Aggiustate di sale. In un padellino fate dorare le mandorle sfilettate. Cuocete la pasta, scolatela e versatela nella padella mantecandola un poco. Cospargete di pecorino e mettete nei piatti: spolverate ciascun piatto con le mandorle tostate. Servite caldi.
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Sauté di gamberi con fagioli e pancetta


Non amanti del pesce, astenersi dalla lettura del mio blog per le prossime due settimane: ho in cantiere, infatti, una sfilza di ricette a base di pesce da leccarsi i baffi!


Ho appena terminato un corso interessantissimo sui secondi di pesce in cui ci siamo sbizzarriti nella preparazione di piatti ricchi non solo di pesce, naturalmente, ma anche di molte verdure, piatti che mi hanno deliziato, leggeri, semplici ma gustosissimi….quindi imbarcatevi anche voi con me per questa mini “parade” di piatti a base di pesce!
500 gr di mazzancolle
100 gr di fagioli borlotti o, in alternativa, di fagioli cannellini secchi o, vista la stagione, anche freschi300 gr di pomodori piccadilly maturi½ spicchio di aglio1 scalogno40 gr di pancetta dolce a fettine30 gr di vino bianco seccoprezzemolo q.b.rosmarino q.b.peperoncino dipende dal gusto personale1 foglia di alloro olio evo q.b. sale e pepe q.b.
Se utilizzate i fagioli secchi, metteteli a bagno per 6/8 ore prima di cuocerli in una casseruola con alloro, aglio ed acqua. In una padella con un filo di olio, fate dorare metà scalogno poi unite i pomodori e cuocete per 20’ circa: frullateli e passateli al cinese per eliminare i semi e la pelle ed ottenere una passata densa e vellutata. Tagliate la pancetta a  julienne e cuocetela in padella insieme all’altra metà dello scalogno, unite, poi i fagioli, bagnate con vino bianco e fate evaporare. Aggiungete la salsa di pomodoro e continuate la cottura per altri 20 minuti : aggiustate di sale e pepe, unite il peperoncino ed il prezzemolo. Sgusciate le mazzancolle, privatele del budellino centrale, lasciate solo la coda, poi salateli, cospargeteli di olio e di rosmarino sminuzzato.  Cuocete in una padella anti aderente per 2/3 minuti. Mettete nel piatto i fagioli e la salsa, disponete i gamberi e versate un filo di olio.

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Polpettine di pesce al limone



Amanti delle mele udite, udite: anche nel 2013, Mela Val Venosta propone, in collaborazione con Congusto, scuola di cucina milanese, un percorso di lezioni di cucina completamente gratuite che faranno conoscere a grandi e piccoli le tante qualità delle sue croccantissime mele, in un viaggio di sapori e di consistenze,  attraverso ricette fantasiose e originali, alla scoperta di sapori prelibati ed innovativi.
Tre al momento gli appuntamenti previsti che coinvolgono sia grandi che piccoli.Iniziano proprio i più piccoli che, mercoledì 24 aprile alle ore 17.00, saranno coinvolti in un appuntamento divertentissimo “LOLLIPOP CON LE MELE E IL CIOCCOLATO”.  Continuano gli adulti con il secondo appuntamento che sarà consacrato alla “CUCINA DAL MONDO CON LE MELE” in programma martedì 14 maggio alle ore 19.00 e chiuderanno la rassegna sempre i più piccoli con “PANINI GOLOSI CON LE MELE” giovedì 27 giugno alle 17.00. Potete leggere il dettaglio dei corsi su http://blog.melavalvenosta.com/2013/03/a-scuola-di-cucina-con-mela-val-venosta/

Ed ora ricetta per il Venerdì Santo e per tutte le volte in cui volete delle polpette di pesce dal gusto sfizioso, che siano aromatiche e profumatissime!
150 gr di pesce (nasello, merluzzo, platessa)
1 uovo
1 cucchiaio di prezzemolo sminuzzato
½ spicchio d’aglio (facoltativo, io non l’ho messo per via della Nanetta)
Scorza di mezzo limone bio
Olio di semi q.b. per friggere
Sale e pepe q.b.

Pane grattugiato con scorza di limone

3 cucchiai di pane grattugiato fatto in casa
La scorza di 1 limone bio
Sale e  pepe bianco q.b.
Tagliate la scorza di limone senza togliere il bianco e mettetela nel frullatore. Mescolatela con il pane grattugiato ed aggiustate di sale e di pepe.
Tagliate il pesce a cubetti. Separate il bianco dal tuorlo e conservate l’albume in una ciotola. Nel frullatore versate tutti gli ingredienti e sminuzzate appena il tutto. Preparate due ciotole, una con l’albume d’uovo e l’altra con il pan grattato alla scorza di limone. Formate una polpetta e rotolate dapprima nel bianco d’uovo e poi nel pane. Scaldate un poco di olio in una padella, cuocete le polpette per 4-5 minuti, asciugate su carta assorbente e servite calde.
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Pennoni con coda di rospo, zucchine e zafferano


So già quello che state pensando: basta con le ricette a base di zucchine! Promesso, per il 2012, questa è l’ultima ricetta con le zucchine che vi propongo, anche perché all’orto non ci sono più zucchine, le ultime che mio suocero mi ha portato le ho utilizzate per questa pasta 😉
Le temperature miti di questi giorni ci stanno illudendo, sembra infatti di essere ancora all’inizio di settembre mentre, invece, le giornate si sono accorciate tantissimo e la mattina l’aria è decisamente più fresca….e poi ci sono nuvole di zanzare, più che in estate, che grazie alle piogge delle settimane precedenti ed al caldo, hanno prolificato tantissimo….grrrrrr…..
Adoro questa ricetta perché contiene tutti ingredienti che amo: coda di rospo, zucchine e zafferano ed è così equilibrata e completa da un punto di vista nutritivo che risulta essere tra le mie preferite!


200 gr di pasta150 gr di coda di rospo1 zucchina piccola½ bustina di zafferanoOlio evo q.b.Sale q.b.Sfilettate la coda di rospo, tagliate a julienne le zucchine. In una padella scaldate un filo di olio e versate le zucchine: dovranno cuocere 5 minuti a fuoco abbastanza alto, unite poi la coda di rospo. In un bicchiere mettete un dito di acqua calda in cui farete sciogliere lo zafferano: a cottura quasi ultimata, versate lo zafferano sciolto e proseguite la cottura mescolando bene per un  paio di minuti al massimo, aggiustate di sale. Cuocete la pasta, scolatela e versatela nella padella. Servite calda.
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