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Spiedini rustici di pesce nordico


Pronti per essere mangiatiCiao!  Com’è andato il vostro weekend? Il mio benissimo: sono scesa a Roma dove ho ritrovato la Nanetta che non vedevo da ben tre settimane! A noi lei è mancata moltissimo ed anche noi genitori le siamo mancati: soprattutto la sera, prima di addormentarsi, le sono mancate le coccolone di mamma e papà….in compenso però, i nonni e la zia di Roma sono stanchissimi: occuparsi della Nanetta full time è veramente pesante. Il nostro è stato un weekend all’insegna del ritrovarsi, del sole, del mare, dei gelati…… ne abbiamo approfittato per fare una capatina al mare sabato,  mentre domenica complice un tempo non assolatissimo, abbiamo fatto un salto da Eataly che ha aperto qualche settimana fa a pochi passi da casa mia a Roma……che dirvi…..ci è sembrata la caverna di Alì Babà…..io avrei voluto comperare tutto, fortuna però che ero scesa in aereo e non mi sembrava il caso di andare in giro con il caciocavallo e la mortadella nel trolley…… e poi, visto che ad agosto scenderemo nuovamente a Roma, penso proprio che diventerà la mia meta preferita, dopo il mercato di Testaccio naturalmente……Ed in questa mia fase di rifiuto della carne, eccovi una ricetta di pesce…..

Pronti per essere cottiFiletti pesce dei mari del Nord, io ho utilizzato il merluzzo, la coda di rospo ed il salmone q.b. (calcolate 1 filetto per ogni tipo di pesce a persona)2 limoni bio non trattatiPangrattato q.b.Timo e timo citronella q.b.Olio evo q.b.Sale q.b.Tagliate a cubotti i tranci di pesce: metteteli in una terrina a marinare per 4/5 ore almeno con olio, succo di limone, pepe e sale grosso. In un piatto mescolate il pangrattato, il timo tritato, la scorza sminuzzata del limone: rotolateci i cubotti ed infilzateli nello spiedino di legno che avrete precedentemente messo a bagno  nell’acqua per evitare che si secchino troppo. Potete cuocere gli spiedini in padella con un filo di olio, oppure al forno o alla griglia (come ho fatto io) avendo cura di irrorarli ogni tanto con un po’ di marinade che avrete messo da parte. Mangiate caldi….
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Il salmone del venerdì



Oggi ricetta super rapida ma, per questo, non meno gustosa…perché il salmone del venerdì? Perché visto che nella ricetta utilizzo l’aglio, preferisco prepararla il venerdì, piuttosto che durante la settimana lavorativa, quando so che il sabato non avrò riunioni di lavoro o brainstorming……e poi a me succede spesso il venerdì sera di arrivare all’appuntamento con la cena completamente spossata, stanca e con pochissima voglia di stare dietro ai fornelli: questa ricetta mi risolve facilmente il problema di come cucinare il pesce. La Nanetta l’apprezza molto, escludendo naturalmente i capperi che hanno un sapore troppo deciso per il suo palato da cucciolo d’uomo!Buon weekend a tutti…quanto a me, so già che mi aspetta un weekend abbastanza movimentato tra mare e matrimonio (non il mio….per quello bisognerà aspettare il mese di settembre) su e giù per lo stivale!


300 gr di salmone frescoLa scorza ed il succo di 1 limone non trattato1 spicchio di aglio1 manciata di capperi sotto sale piccoli2 dita di vino bianco seccoPrezzemolo q.b.Farina q.b.Olio evo q.b.Sale e pepe q.b.Sminuzzate i capperi, il prezzemolo e l’aglio. Grattugiate la scorza del limone. Tagliate a cubetti il salmone ed infarinatelo.In una padella fate scaldare l’olio, aggiungete il salmone ed il composto: cuocete un paio di minuti, sfumate con il vino bianco ed il limone, coprite la padella e lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti circa. Aggiustate di sale e di pepe prima di servire.

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Bocconcini di tonno e ricotta


Non ho ancora visto le previsioni per il weekend alle porte, però questa settimana di sole e bel tempo, mi ha fatto venir voglia di ricominciare la stagione degli aperitivi all’aperto….e l’altra sera complice il fatto che la Nanetta non era ancora rientrata da Roma, ho improvvisato per me e per l’Uomo Goloso un aperitivo in terrazza con un bicchiere di vino bianco Favorita, delle olive ai semi di finocchio che avevo preso giù e queste polpettine di tonno. Tempo fa sono stata contattata da Rio Mare che mi ha gentilmente omaggiato di una scorta di prodotti a base di tonno, sgombro e salmone in scatola. Il ciccio sgombro è esclusivo appannaggio della Nanetta che lo adora con una spruzzatina di limone, mentre il tonno ed il salmone li utilizzo regolarmente io per realizzare dei nuovi esperimenti in cucina. Quella di oggi, oltre ad essere una ricetta realizzata con la scorta Rio Mare, è anche semplicissima, non ha bisogno di cottura (a parte le uova) e può benissimo essere preparata il giorno prima e conservata in frigo, è una ricetta che rimane leggera e che piace anche ai bambini.


150 gr di tonno all’olio d’oliva 200 gr di ricotta vaccina (anche perché qui la ricotta di mucca è quella più comunemente utilizzata)2 rossi d’uovo sodi1 cucchiaio di capperi sotto sale2 cucchiai di parmigiano grattatoScorza di mezzo limone non trattatoPrezzemolo q.b.Sale q.b.Cuocete le uova nell’acqua bollente, sgusciatele, privatele dell’albume sodo ed utilizzate solo i tuorli che passerete in un colino per eliminare tutti i granuli. In una ciotola lavorate la ricotta ed il tonno che avrete scolato dall’olio, unite i capperi sciacquati ed il prezzemolo (io avevo surgelato quello dell’orto e quindi ho messo un paio di cucchiaini di prezzemolo dell’orto). Aggiungete i tuorli dell’uovo polverizzati, il parmigiano, la scorza del limone grattata ed, alla fine, aggiustate di sale. Lasciate riposare il composto così ottenuto nel frigorifero per due-tre ore (io l’ho tenuto un’oretta appena perché avevo bisogno di preparare le mie polpette): poi tiratelo fuori e realizzate dei bocconcini. Potete servirli a tavola accompagnati da melanzane grigliate oppure da pomodori ciliegino al naturale.
Buon weekend a tutti!



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Bocconcini di rana pescatrice in crosta di radicchio goloso


Adoro la coda di rospo, o rana pescatrice che dir si voglia….trovo che sia un pesce che per la delicatezza di sapore e le sue carni bianche si presta a tante interpretazioni…la ricetta di oggi presenta una variante: quella per adulti e quella per bambini. La seconda, la variante per bambini, ha riscosso notevole successo presso la Nanetta che ha divorato qualcosa come 10 bocconcini sotto gli occhi esterrefatti miei e di mio marito che ci siamo chiesti se per caso avessimo creato un mostro JPrima di passare alla ricetta, vi volevo segnalare che sono stata intervistata da Ciao Como Radio nell’ambito della loro rubrica Buonissimo, la mia intervista la trovate qui.

Rana pescatrice per adulti: 300 gr di filetto di rana pescatrice Foglie di radicchio q.b. (calcolate una foglia per bocconcino)Pancetta tagliata sottilissima q.b. (calcolate mezza fettina di pancetta per avvolgere il bocconcino)Sale e pepe q.b.Olio evo Farina q.b. Pulite il pesce, privatelo della pelle e fatelo a cubotti. Passate i cubotti nella farina e scottateli in padella per un paio di minuti con un filo di olio o di burro in funzione del vostro gusto personale. Aggiustate di sale e pepe. Pulite e lavate il radicchio lasciandolo però in foglie. Prendete i bocconcini di pesce, avvolgeteli nella fettina di pancetta e poi nella foglia di radicchio. Infornate a 180° per 20 minuti circa, poi ancora per 5 minuti con il grill sino a quando le foglie  di radicchio non si siano grigliate. Servite caldi. Per la Nanetta, invece, la variante adottata è molto semplice:prendete i cubotti di pesce, passateli nella farina, scottateli in padella con un pochino di burro ed infornateli a 180° per 15 minuti circa dopo averli cosparsi di pangrattato/parmigiano. Aggiustate di sale e portateli in tavola.
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Gli accras de morue di Goretti


Oggi ricetta esotica, si fa per dire….…..gli accras de morue sono delle polpette di merluzzo che si fanno nelle Antille francesi; ne trovate di tutti i tipi perché ogni mamma, nonna, zia, amica, ha la sua personale versione: con o senza farina, piccantissime o no, con l’aglio o senza, grandi o piccole, insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta…..
La mia amica portoghese, Goretti, prepara però una versione riveduta e corretta di queste golosissime polpette di merluzzo; in realtà, da buona portoghese, utilizza il famoso Bacalhau che si fa arrivare direttamente dal Portogallo oppure che compera al mercato portoghese vicino Parigi….e sì, perché Goretti è un’amica che ho conosciuto quando vivevo in Francia e che continuo, nonostante la distanza, a frequentare………..
Le sue polpette di merluzzo sono uno dei più buoni souvenir che ho della Francia: mi ricordo ancora che al suo rumorosissimo matrimonio ne preparò qualcosa come 1200……c’era un tavolo con una montagna di queste polpette disposte come se fossero i barattoli del supermercato. In ogni caso le sue polpette sono come le ciliegie, una tira l’altra e non riesci a smettere di mangiarle…..nel periodo delle feste quando erano a Milano i miei, mio papà è stato preso dal desiderio di mangiare queste polpette che anche lui, in diverse occasioni, aveva gustato ed io l’ho accontentato….ecco la ricetta che condivido volentieri con voi!
Io vi suggerisco di farne in quantità considerevole….nella peggiore delle ipotesi, le congelate per poi friggerle e mangiarle in un secondo momento!


Ingredienti550 gr di baccalà salato
750 gr di patate
1 uovo intero+ 1 tuorlo
Prezzemolo grattugiato q.b.
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di peperoncino dolce
Pangrattato q.b.Se utilizzate il baccalà salato, mettetelo in acqua almeno 24 ore prima in modo da togliere il sale. Sbucciate le patate, tagliatele a dadini e mettetele in una pentola, con l’acqua, insieme al baccalà fatto a pezzi: lasciate cuocere il tutto per 40 minuti almeno. Quando le patate risulteranno morbide, scolatele e mettetele da una parte. Pulite il baccalà, eliminando la pelle e sminuzzandolo con le mani in modo da togliere tutte le spine. Con una forchetta schiacciate le patate ed il baccalà, metteteli in un’insalatiera insieme all’uovo intero ed al tuorlo, unite il prezzemolo, il peperoncino dolce, aggiungete un filo di olio, aggiustate di sale e pepe ed amalgamate bene tutti gli ingredienti. In un piatto versate il pangrattato, prendete un po’ di composto e formate delle palline, passate ogni pallina nel pangrattato. A questo punto potete friggere le polpette oppure passarle al forno a 180° per 20 minuti circa….scegliete voi: mangiatele calde!

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Polpo a modo mio


Coloro che seguono assiduamente il mio blog sanno già che mi piacciono molto il polpo, le seppie, i calamari & C. , e che, strano ma vero, tutti questi molluschi risultano di gradimento anche alla Nanetta. Sul mio blog ve li ho già proposti in vari modi: polpo in insalata con finocchi, calamari con ripieno di spinaci e scamorza oppure sotto forma di vellutata di piselli con polpo grigliato….. oggi invece vi suggerisco una ricetta di mia “invenzione”: una sorta di polpo con le patate ma più ricco. Ci ho aggiunto infatti i pomodori, le olive verdi ed il rosmarino e l’ho trasformato così un piatto unico che ha il pregio di rimanere leggero.
Ingredienti500 gr di polpo2 patate medie2 spicchi di aglio15 olive verdi1 rametto di rosmarino3/4 scatola di passata di pomodoriniOlio evo q.b.SaleUn goccio di vino bianco 
Fate bollire il polpo e tagliatelo a pezzi. A parte riservate lo stesso trattamento alle patate. Fate le olive a rondelle. In una padella con un filo d’olio rosolate l’aglio, versate la passata di pomodorini e le olive, lasciate cuocere 3-4 minuti, poi unite il polpo e le patate sfumando con un goccio di vino bianco. Lasciate cuocere a fuoco lento per un quarto d’ora almeno. A cottura quasi ultimata aggiungete il rosmarino sminuzzato, aggiustate di sale e proseguite la cottura per un paio di minuti, non di più. Servite caldo!
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Polpettone di tonno


Il polpettone è uno di quei piatti che ti semplifica la vita e ti risolve il pranzo. Semplice da realizzare, rapido nella sua esecuzione, eco-compatibile perché spesso viene fatto con gli avanzi, amato dai grandi ma, soprattutto dai più piccoli: che volete di più da un piatto con queste caratteristiche?
Amo molto il polpettone di carne al limone che fa mia mamma, ma erano anni che non mangiavo più il polpettone di tonno: mi è capitato di mangiarlo qualche settimana fa a casa di una mia amica, romana come me, ma transfuga a Milano per amore (proprio come me!). E mentre sbocconcellavamo il polpettone abbiamo fatto la riflessione che questo piatto è realizzato spesso dalle mamme romane, chissà perché poi……ogni mamma aggiunge il suo tocco personale ma la base della ricetta rimane quella.
La sorpresa è stata ancora più grande quando ho visto che la Nanetta ha sbranato senza batter ciglio 3 fette di polpettone, segno evidente che è stato di suo gradimento: sicuramente lei deve averlo preso per ciccio ma a me va bene anche così, che creda pure che si tratti di ciccio mentre invece è tonno, l’importante, in quanto mamma, è che mangi il pesce!
Ho ripreso quindi la ricetta della mia amica, l’ho confrontata con quella della mia mamma e quella  che vi propongo è un mio adattamento: provatelo e proponetelo ai vostri bambini come alternativa gustosa alla classica soglioletta!


Ingredienti per 4 persone:320 gr di tonno sgocciolato (considerate una scatoletta da 80 gr a persona) 2 uova 2 cucchiai di parmigiano3 cucchiai di pangrattato (se vi sembra troppo molle, aggiungetene anche un altro)Sale e pepe q.b.Noce moscata q.b.Capperi tritati q.b. (io ne ho messi 10 di numero)Prezzemolo q.b.In una capiente terrina, sminuzzate il tonno, unite le due uova, il parmigiano, il pangrattato, i capperi tritati, il prezzemolo, la noce moscata, il sale ed il pepe. Amalgamate bene il tutto. Prendete della carta forno ed arrotolateci il polpettone: dovrete fare una sorta di caramella gigante. Arrotolate la caramella nella carta di alluminio, mettete il polpettone in un pentola e lasciatelo bollire per 35-40 minuti circa. Lasciate raffreddare, tagliate a fette e servite. E’ buono anche accompagnato dalla maionese ma io non l’ho data alla Nanetta, ho preferito piuttosto decorarlo con dei minuscoli capperi di Lipari.

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Peperoni farciti con boulghour-quinoa e merluzzo


Non so se capita anche a voi ma io a volte entro in fissa con alcuni alimenti (veramente non mi capita solo con gli alimenti…): ultimamente mi sono invaghita di questo melange boulghour-quinoa che sto provando in mille modi sia dolce che salato. Fortuna che porto avanti queste mie originali sperimentazioni durante il giorno, quando sono da sola a casa perché penso proprio che se proponessi il boulghour-quinoa a mio marito tutte le settimane, alla seconda settimana già entrerebbe in sciopero 😉
In realtà l’avevo trovato in Francia da Monoprix, ma poi ho scoperto che è un marchio italianissimo, la Pedon, che lo produce ed è pure bio! L’abbinamento che vi propongo oggi trae la sua ispirazione da una ricetta regionale piemontese: i peperoni abbinati con le acciughe ed i capperi….io sono andata oltre, ci ho messo dentro il merluzzo, il parmigiano ed il boulghour….Dapprima l’ho assaggiata io, poi l’ho proposta a mio marito ed infine, la settimana scorsa, ad un nostro amico, piemontese doc per altro. Il giudizio è stato unanime: i peperoni farciti con quinoa e merluzzo sono stati promossi a pieni voti. Peccato solo che non siamo più in estate perché questo è uno di quei piatti che è buonissimo mangiato anche il giorno dopo! Ed io infatti l’ho realizzato con gli ultimissimi peperoni dell’orto!

Ingredienti per 4 persone
4 peperoni
130 gr di boulghour e quinoa
250 gr di merluzzo
Prezzemolo tritato q.b.
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Pangrattato q.b.
In una casseruola fate cuocere nell’acqua il boulghour/quinoa per 10-12 minuti circa: scolate e mettete da una parte. In una pentola con un filo di olio cuocete il merluzzo e salatelo.  Schiacciate con una forchetta il merluzzo sino a ridurlo in pezzi piccoli, unite il parmigiano, il boulghour/quinoa, il prezzemolo ed il pangrattato. Tagliate in due i peperoni: privateli dei semi interni e del picciolo. Riempite i peperoni con il composto. Disponeteli su di una teglia, versate un goccio di olio e mettete in forno a 180° per 35-40 minuti circa. Mangiate tiepidi.

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Pesce spada, peperoni, yogurt e timo


Quando ho aperto questo blog, quasi un anno fa, mi sentivo piuttosto sola  perché all’inizio non c’erano molti scambi con i miei lettori: con il passare delle settimane e dei mesi, sono cominciati ad arrivare i commenti e poi le mail con le ricette suggeritemi dai lettori. Lory è una delle mie più fedeli e dinamiche lettrici e qualche settimana fa mi ha scritto dicendo che c’era una ricetta che aveva provato e che l’aveva entusiasmata molto: il pesce spada con peperoni, yogurt e foglie di timo. Ho voluto provarla perché amo molto il pesce spada e perché, complice il caldo fuori stagione, avevo una valanga di peperoni che aspettavano in frigorifero il momento giusto per essere cucinati.
Ho un po’ rivisto la ricetta di Lory soprattutto per quanto riguarda il “trattamento” destinato ai peperoni: io li ho messi in forno al grill, li ho lasciati cuocere e poi li ho sbucciati uno ad uno perché risultassero più facilmente digeribili. Li ho fatti poi a listarelle. Calcolate per due persone un paio di peperoni.
Ho fatto a cubetti il pesce spada (circa 350 gr per due persone), l’ho infarinato con la maizena. In una pentola fate rosolare i peperoni con un filo di olio per qualche minuto, aggiungete il pesce spada e fatelo scottare un paio di minuti, poi unite  un vasetto di yogurt bianco magro e, se necessario, un cucchiaio di acqua calda per diluire il tutto. Fate andare almeno 7-8 minuti, poco prima di spegnere cospargete il tutto con le foglioline di timo.
E’ una ricetta di un piatto unico fuori del comune: io l’ho trovata gustosa e relativamente light.
Grazie Lory del tuo suggerimento e complimenti!
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