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febbraio 2014

Riso

Risotto barbabietola, topinambur e feta



Sabato scorso ho portato la Nanetta al laboratorio di maschere di Carnevale……visto che la mia manualità per tutto quello che è fai da te è praticamente uguale a zero, sto cercando di fornire alla Cucciola di casa i rudimenti e le basi per sviluppare invece il suo lato manuale e artigianale. 




Tra le diverse maschere da poter realizzare, leone, giraffa, zebra, coccinella, lei, con la naturalezza che la contraddistingue, ha, senza esitazione, scelto la coccinella. Alla mia domanda perché avesse optato per la coccinella mi risponde: “Mamma, semplice, la coccinella è il simbolo della mia classe dell’asilo”……E’ incredibile come i bambini riescano sempre a spiazzarti con i loro ragionamenti di una semplicità estrema a cui, però, noi adulti, pur con la nostra esperienza, non riusciamo mai ad arrivare!Ed oggi vi propongo questo risotto che è una rivisitazione di un risotto con barbabietola e crema di gorgonzola che vi  presentato qualche tempo fa. Questa volta ho voluto mantecare il nostro risotto con la feta che ha conferito all’insieme quel tocco acidulo e che ben si sposa con il dolce della barbabietola, accompagnando il tutto con delle fettine di topinambur appena scottato in padella.
200 gr di riso carnaroli
150 gr barbabietola cotta
topinambur a fette q.b.
1 scalogno
2 cucchiai di feta
brodo vegetale per la cottura q.b.
2 cucchiai di parmigiano grattato
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Tagliate la barbabietola a dadini, affettate le scalogno. In una padella scaldate un po’ di olio, unite lo scalogno, lasciate che diventi trasparente, poi aggiungete la barbabietola e cuocetela per una decina di minuti. Aggiustate di sale. Lasciate raffreddare e frullate il tutto. Cuocete il riso in maniera tradizionale aggiungendo del brodo vegetale al bisogno. A metà cottura unite la crema di barbabietola. Nel frattempo pulite il topinambur e fatelo a fettine, doratelo in padella con un filo di olio. A cottura del risotto ultimata, mantecatelo con la feta che aggiungerete al posto del burro e con due cucchiai di parmigiano. Decorate con le fettine di topinambur e mangiate caldo.

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Ribollita a modo nostro



In tempi abbastanza recenti l’Uomo Goloso ha scoperto la ribollita…..e da quel momento a casa nostra si mangia ribollita almeno una volta alla settimana. Le prime volte che la cucinavamo abbiamo provato a seguire pedissequamente la ricetta trovata sul libro di cucina, ma ci siamo subito resi conto che andava rivista e riadattata ai nostri gusti.



Abbiamo quindi eliminato l’impiego dell’aglio nella ribollita, autorizzando l’impiego di questo ingrediente solo sul pane abbrustolito che andrà aggiunto sul fondo del piatto; abbiamo abbondato con il timo che piace moltissimo ad entrambi, mentre abbiamo provato ad usare alternativamente il pomodoro in pezzi e la passata…..devo dire che ci sta meglio il pomodoro in pezzi; abbiamo utilizzato l’alloro tritato finemente invece che le foglie ed abbiamo forse esagerato con i fagioli cannellini….. dopo diversi esperimenti ed e tentativi, siamo arrivati ad una ricetta che secondo noi è perfetta, con il giusto mix di aromi derivanti dall’impiego delle erbe aromatiche e di sapori ricavati dalle verdure e dai legumi.

Ed è proprio la nostra versione di ribollita che vi propongo io oggi…..e poi con questo tempo cattivo che ci perseguita, una ricetta del genere è proprio quello che ci vuole !
Ingredienti per 4 personeUn basco di cavolo nero300 gr di fagioli cannellini2 carote medie1 cipollaMezza lattina di pomodoro a pezzettoni2 rametti di timo1 rametto di rosmarino1 cucchiaio di alloro tritato finementeBrodo vegetale q.b.Olio evo q.b.Sale q.b.4 fette di pane1 spicchio di aglio
Sbollentate il cavolo nero per un paio di minuti e poi tagliarlo a pezzetti. Preparate le verdure per il soffritto, cipolla e carota. Mettete in una casseruola un filo di olio, unite le verdure del soffritto, lasciatele dorare, poi aggiungete il cavolo nero e le erbe aromatiche: fate andare per una decina di minuti. Unite i fagioli cannellini, il pomodoro ed il brodo vegetale: la quantità di brodo vegetale dipende da come volete la ribollita, più o meno densa. Togliete i rametti delle erbe aromatiche e poi cuocete il tutto per una mezz’ora almeno a fuoco lento. Nel frattempo tostate le fettine di pane e strofinatele appena con lo spicchio di aglio.Adagiatele sul fondo del piatto, versate la ribollita……consumate rigorosamente fumante!

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Fettine di lonza con carciofi e castagne


In queste ultime settimane sto facendo una scorpacciata di carciofi….era ora aggiungerei io!….era tanto che aspettavo di mangiarli e mi sto veramente rifacendo di tutti i mesi di “astinenza” forzata da carciofi!

E sono riuscita a proporli anche alla Nanetta! Devo riconoscere pubblicamente che la piccola di casa, che sino all’estate scorsa era una vera peste, si è calmata moltissimo. Innanzitutto ha scoperto questa passione per il disegno e per il colorare: rimane ore da sola a colorare i suoi album da disegno oppure a colorare i disegni dei personaggi dei cartoni o dei film che le scarichiamo dai siti (la sua ultima passione è stata quella di colorare tutti i personaggi della saga di Star Wars che abbiamo visto insieme durante le vacanze di Natale)….ma le piace anche disegnare a mano libera, utilizzare delle sagome per creare dei soggetti sempre nuovi e poi colorarle……insomma è molto più calma e riflessiva, salvo poi scatenarsi non appena ci sono spettatori davanti ai quali esibirsi! 
Ingredienti per 2-3 persone
350 gr di lonza di suino2 carciofi100 gr di castagne sottovuotofarina1 spicchio di aglioolio q.b.brodo vegetale al bisognosale e pepe q.b.
Pulite i carciofi, metteteli a bagno nell’acqua e limone e poi tagliateli a spicchi sottili. Tagliate in grossi pezzi le castagne morbide. In una padella con un filo di olio ed uno spicchio di aglio, cuocete a fuoco svelto i carciofi ed unite le castagne: continuate la cottura per altri 3-4 minuti in modo da insaporire il tutto. Svuotate la padella, lasciando da una parte l’intingolo.Passate nella farina le fettine di lonza e poi cuocetele per un paio di minuti da sole, aggiungete l’intingolo e proseguite la cottura, versando anche un po’ di brodo se risultano troppo asciutte. Aggiustate di sale e finite con del pepe macinato fresco. Servite in tavola calde.
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