Archivio Mensile

maggio 2012

Cake e Torte Salate

Focaccia con cipolle ed olive taggiasche


L’Uomo Goloso ha appena terminato un corso di tre lezioni su Focacce e Torte salate: inutile dirvi che da tre settimane a questa parte casa nostra sembra essersi trasformata in una succursale di una pizzeria con i weekend passati a sfornare pizze e torte salate……e meno male che, in tutto questo, il tempo brutto ci incoraggia a stare in casa ed ad accendere il forno. Tutta questa attività di lieviti ed impasti diverte tantissimo la Nanetta che è felice come una Pasqua quando riesce a mettere le sue manine ovunque, ad impastare, schiacciare, stendere…e il suo coinvolgimento è tale che ha riscoperto anche un giocattolo che le avevamo regalato per Natale Pizza pazza (una specie di Didò con le formine per fare la pizza) che aveva bellamente ignorato fino ad un paio di settimane fa e con cui ora, invece, vorrebbe sempre giocare pure la mattina alle 7! Ho pensato quindi di condividere con voi le preparazioni dell’Uomo Goloso: io, per una volta, non partecipo in prima persona ma mi limito soltanto a fotografare le creazioni altrui.

Inizio oggi con la ricetta di questa focaccia dal sapore decisamente meridionale che allieterà senz’altro i vostri aperitivi e nelle prossime settimane seguiranno altre sue creazioni, perciò stay tuned ed alla prossima!
Ingredienti500 gr di farina300 ml di acqua calda40 ml di olio evo1 cubetto di lievito di birra10 cucchiaino di zucchero1 cucchiaino di sale300 gr di cipolle gialle100 gr di olive taggiasche1 pizzico di peperoncino rossoOlio evo q.b.Sale e pepe q.b.Disponete sul tavolo la farina a fontana: in una ciotola con l’acqua calda, sciogliete il lievito di birra. Versate lentamente l’acqua con il lievito sulla farina, avendo cura di amalgamare bene il tutto, aggiungete il sale e lo zucchero continuando a mescolare sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico che lascerete riposare per tre ore circa.Nel frattempo affettate le cipolle e fatele appassire in un’ampia padella con un filo d’olio a fuoco bassissimo almeno 15 minuti. Aggiustate di sale e di pepe. Ungete una teglia, prendete metà dell’impasto e stendetelo nella teglia: versate le cipolle e le olive taggiasche poi coprite con la parte rimanente dell’impasto. Spennellate la superficie con una soluzione composta da olio, acqua ed un pizzico di sale. Infornate a 220° per 20-25 minuti circa. Una volta tirata fuori dal forno la focaccia, spennellatela ulteriormente e lasciatela raffreddare almeno 5 minuti prima di mangiarla.

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Pasta

Pennoni con fave, briciole di pancetta e pecorino


Vi avevo già parlato delle mie vacanze romane di inizio maggio; quello che non vi ho raccontato nei dettagli sono le escursioni gastronomiche di quei giorni: una delle ricette che ho più apprezzato è stata questa pasta con fave, briciole di pancetta e pecorino preparata dalla mia amica Diana, che ha riscosso un successone anche con la Nanetta che, di solito, detesta i legumi ed invece si è spazzolata questa pasta.
L’unico inconveniente di questa ricetta è che dovrete armarvi di santa pazienza e sbucciare tutte le fave, a meno che non siano proprio tenerissime: questa operazione rischia di prendervi un po’ di tempo oltre ad essere estremamente noiosa!


Ingredienti per 4 adulti+ Nanetta400 gr di rigatoni1,2 di fave da sgusciare150 gr di pancetta dolce
½ barattolo pomodori pelati
Pecorino romano grattugiato q.b. Olio evo q.b.

2 cipollottiSale e pepe q.b. 
Sgusciate e sbucciate le fave privandole della pellicina esterna. Riducete in briciole la pancetta dolce. In un pentola scaldate un filo di olio ed aggiungete i cipollotti tritati finemente. Poi unite la pancetta, fate cuocere 5-6 minuti e versate anche le fave ed i pelati: proseguite la cottura per altri 10 minuti almeno. Aggiustate di sale e di pepe. Nel frattempo cuocete la pasta e grattate il pecorino. Condite la pasta con le fave e le briciole golose e cospargete con una bella grattata di pecorino.



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Cake e Torte Salate

Torta salata con asparagi e scaglie di parmigiano



Questa settimana e la prossima vi propongo un’overdose di asparagi : io li adoro e ne mangerei in quantità industriale, di parere diverso sono la Nanetta e l’Uomo Goloso che, invece, sembrano non gradirli moltissimo. Ed allora la ricetta di questa settimana ha l’obiettivo di riconciliarli con gli asparagi proponendoglieli sotto forma di torta salata e con scaglie di parmigiano……obiettivo centrato con mio marito ma parzialmente fallito con la Nanetta che con pazienza certosina ha messo da parte gli ortaggi e si è pappata il resto!Ingredienti per 6/8 personePer la base300 gr di farina120 gr di burro1 tuorlo 50 ml circa di acqua fredda  Sale e pepe q.b.
Per il ripieno300 gr di asparagi pulitiPrezzemolo q.b.100 gr di parmigiano tagliato a scaglie4 uova intere20 cl di panna 1 cucchiaio di bacche rosaLavorate la farina, il burro a temperatura ambiente, il tuorlo, il sale: otterrete una palla che avvolgerete nella pellicola e metterete in frigorifero a riposare per un’ora almeno.Nel frattempo pulite gli asparagi, legateli e metteteli a cuocere in una casseruola con abbondate acqua salata: lessateli per 10 minuti. In una terrina sbattete le uova, aggiungete la panna, le bacche rosa (io non le ho messe perché dovendo dare la torta alla piccola, ho preferito evitare), buona parte delle scaglie di parmigiano ed il prezzemolo. Stendete la pasta in una pirofila rotonda foderata di carta forno: rifilate i bordi e bucherellate il fondo.Sul fondo disponete gli asparagi: uno accanto all’altro oppure a stella, secondo il vostro personale gusto. Versate il composto: decorate con le punte di asparagi che avrete messo da parte e con qualche scaglia di parmigiano rimasto. Mettete in forno a 180° per 35-40 minuti. Lasciate intiepidire prima di servire la vostra quiche di asparagi.
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Dolce di carote e cioccolato


Quello che vi propongo oggi è un inedito abbinamento di carote e cioccolato: è un dolce che sorprende perché non prevede l’uso di burro. Non lo definirei un dolce ipocalorico, però è anche vero che non essendoci della materia grassa – a parte il cucchiaio di panna fresca- rimane sicuramente leggero. Se poi non siete a dieta e della prova costume non vi importa nulla, allora potete sempre ricoprirlo con un generoso strato di ganache al cioccolato fondente ed in questo caso il numero di calorie e di grassi sale vertiginosamente.Io l’ho fatto come se fosse una mattonella, cuocendolo in una teglia rettangolare, poi, una volta freddo, l’ho tagliato a cubetti : la Nanetta l’ha adorato innanzitutto perché ama moltissimo la cioccolata fondente e poi perché i cubotti di cioccolato sono più veloci da mangiare e sicuramente più maneggevoli per le sue manine grassocce.

Ingredienti per 6-8 persone
100 gr di carote grattugiate
100 gr + 20 gr di zucchero di canna
150 gr di cioccolato fondente al 70%
100 ml di latte
1 cucchiaio di panna da cucina fresca
Un pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaino di cannella
50 gr di farina
80 gr di mandorle tritate Per la ganache, vi rimando ad un mio precedente post, quello delle uova di Pasqua della Nanetta.Mescolate la carota grattugiata con 20 gr di zucchero di canna. Amalgamate la farina, le mandorle tritate, lo zucchero, il sale, la cannella, l’uovo ed il cucchiaio di panna. In un pentolino fate fondere il cioccolato con l’aggiunta del latte. Lasciate raffreddare. Aggiungete il cioccolato fuso e le carote “dolci”. Cuocete in forno per 35 minuti circa a 200°. Una volta che la torta si è raffreddata, ricopritela con la ganache. Mangiate a temperatura ambiente.
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News

Una cheesecake per un’ora di allegria


Credits: PhiladelphiaSe seguite il mio blog da un po’, sapete anche che non do spazio ad eventi a cui non ho partecipato o non ho intenzione di partecipare da sola oppure in compagnia della Nanetta.Questa iniziativa, però, mi ha colpito perché l’obiettivo è quello di fare del bene cucinando e realizzando una cheesecake: è questo il tema dell’iniziativa “Una cheesecake per un’ora di allegria” con il quale Philadelphia sostiene Dynamo Camp. Dynamo Camp (www.dynamocamp.org) è un campus di Terapia Ricreativa appositamente strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di vacanza e svago, bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche, dai 7 ai 17 anni, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. Si tratta principalmente di bambini affetti da patologie oncoematologiche, patologie neurologiche, sindromi rare e spina bifida.  Dynamo Camp ha aperto le porte nel 2007 come campo estivo ospitando 60 bambini, ed accoglie oggi quasi 1.000 bambini all’anno, includendo anche, in sessioni dedicate, fratellini sani e genitori.Il Campus è situato a Limestre in provincia di Pistoia, in un’oasi di oltre 900 ettari affiliata WWF, l’Oasi Dynamo, e fa parte del Serious Fun Children’s Network di camp fondati nel 1988 da Paul Newman e attivi in tutto il mondo. La cheesecake, la torta americana che si prepara normalmente con Philadelphia, aiuta i bambini di Dynamo Camp a sorridere: per 3.000 ore di sorrisi ed animazioni, Philadelphia ha già donato 2.000 ore e nel periodo tra maggio e luglio i consumatori potranno a loro volta sostenere Dynamo Camp portando il monte ore fino a 3.000, semplicemente caricando la foto della loro Cheesecake su Facebook.Partecipare all’iniziativa è molto semplice: basta caricare nella sezione dedicata della pagina Facebook di Philadelphia Italia la foto della propria cheesecake: per ogni foto caricata, Philadelphia donerà un’ora di allegria, corrispondente a un’ora di Terapia Ricreativa, per i bambini di Dynamo Camp. Tutte le foto caricate sulla pagina Facebook di Philadelphia Italia andranno a costruire un vero e proprio album dedicato interamente alla cheesecake. Forza datevi da fare e preparate un cheesecake per fare del bene!
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Riso

Risotto scampi e spinaci novelli


Prima di passare alla ricetta di oggi, vi metto qualche foto del corso “Le mie ricette salvatempo” che ho tenuto giovedì scorso 17 maggio presso lo store della Tescoma a Milano.



Ho proposto alle persone iscritte alcune delle mie ricette che trovate anche sul blog. L’esperienza è stata sicuramente positiva, mi è piaciuto molto relazionarmi con le signore presenti, chiacchierare, scambiare consigli di cucina e non ….e siamo rimaste a parlare ben oltre l’orario di chiusura del negozio!


Ingredienti per 3 persone
Per il brodo di pesce
Teste degli scampi
1 cipolla piccola
½ costa di sedano
1 rametto di prezzemolo
1 foglia di alloro
2 dita di vino bianco
1 lt di acqua
Sale grosso q.b.


Per il risotto
220 gr di riso carnaroli
350 gr di scampi freschi con le teste (circa 16 scampi)
80 gr di scampi sgusciati
200 gr di spinaci freschi
Olio evo q.b.
Vino bianco per sfumare
Burro q.b.
Parmigiano grattato (facoltativo)
Sale In una pentola, mettete le teste degli scampi, la cipolla, la costa del sedano, il prezzemolo, l’alloro, il vino ed un cucchiaino di sale grosso. Portate ad ebollizione e lasciate cuocere almeno mezz’ora a fuoco basso.Lasciate raffreddare il brodo e poi filtratelo. Prima di utilizzarlo, rimettetelo in una pentola a scaldare.In una casseruola, scaldate un filo di olio, unite gli scampi, lasciateli cuocere per un paio di minuti e poi versate il riso, tostatelo un minuto, sfumatelo con due dita di vino bianco. Continuate la cottura aggiungendo il brodo di pesce al bisogno. A cottura quasi ultimata aggiungete gli spinaci freschi che lascerete semplicemente appassire ma non cuocere. Spegnete e mantecate con una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano grattato. Servite caldo.
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Merenda di quinoa e albicocche


Quasi mi dimenticavo questa ricetta che avevo preparato qualche mese fa! In realtà ero alla ricerca di una merenda alternativa per la Nanetta, avevo delle albicocche secche rimaste da Natale ed ho realizzato una composta di quinoa, albicocche secche e mandorle sfilettate…..ma dopo averla preparata, fotografata e mamgiata, la ricetta era caduta nel dimenticatoio, salvo poi accorgermi proprio lo scorso weekend mentre facevo ordine nei file del mio computer, che c’era questa composta nella cartella “Stand by” ed allora eccovi una ricetta semplice semplice per una merenda decisamente alternativa!200 gr di albicocche secche (senza conservanti) 75 gr di  quinoa
40 cl di succo di mela
1 baccello di vaniglia
Mandorle sfilettate q.b.

Tagliare le albicocche a pezzetti e metterle in una casseruola con il succo di mele ed i semi della bacca di vaniglia che avrete aperto in due e raschiato. Cuocere 30 minuti a fuoco bassissimo.
Cuocere la quinoa in acqua bollente per 8 minuti, poi scolarla e versarla sopra le albicocche. Continuare la cottura per circa 2 minuti finché il liquido non sia completamente assorbito. Spolverare con le mandorle sfilettate. Servire tiepida.

Buon weekend a tutti! 
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Libri

L’AH-UM KIDS FESTIVAL e l’Isola che c’è….

Credits. AH-UM KIDS FESTIVAL
Questo è un post per chi vive a Milano o provincia e per chi ha bambini, non me ne vogliano gli altri lettori……e prima di passare alla lettura del post, vi ricordo che oggi pomeriggio sono al Tescoma Store in Corso Garibaldi, 73 a Milano per un corso sulla cucina Salvatempo.Sabato 19 e domenica 20 maggio 2012 il quartiere Isola diventa un’Isola per bambini e genitori, un luogo di divertimento ma anche di crescita e di sperimentazione, in cui passare da un gioco artistico a un aperitivo, da un concerto a uno spettacolo, sognando assieme una Milano che c’è.AH-UM KIDS FESTIVAL  è un vero e proprio “festival nel festival” dedicato ai più piccoli, nell’ambito dell’ormai consolidato Ah-Um Milano Jazz Festival.Per due giorni ristoranti, negozi, gallerie e associazioni dell’Isola trasformano il quartiere in un’Isola per bambini, trovando e inventando luoghi, tempi, giochi e attività per i più piccoli e i loro genitori.Tanti gli eventi in programma, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta tra i laboratori di artisti, disegnatori, musicisti, attori e cantori. E ancora concerti, spettacoli, aperitivi per sentirsi un po’ grandi e un po’ piccoli…Tra i percorsi d’arte, si potrà scegliere se scoprire l’arte contemporanea con i profumi delle spezie di Pane Arte e Marmellata, cimentarsi nella costruzione di libri tattili per i più piccini all’Isola dell’Infanzia o immaginare una Milano fatta di fiori al laboratorio di Restauro di Luigi Cagliani.MusicainGioco darà un assaggio di tastiere e chitarra a chi vuole provare le prime esperienze ritmiche e il musicista Roberto Barbieri mostrerà e suonerà strani strumenti provenienti da tutto il mondo.Non manca il movimento per chi preferisce correre e saltare con i giochi di strada “come si faceva una volta”.I più meditativi e amanti delle favole potranno ascoltare le storie di paura, di volo e di rane di Carlo Ottolini e il raccontastorie della libreria Isola Libri.Se viene fame tra un giro e l’altro, si potrà scegliere se pranzare insieme alla Pizzeria alla Fontana lasciandosi incantare dai Clown o gustarsi un brunch al sacco in via Spalato dove il giardino inventato di Zona K accoglierà chi ha voglia di fermarsi un po’, risposarsi, leggere il giornale e scoprire il Carrousel Kids con i suoi oggetti fatti a mano e i laboratori per bambini.Un fine settimane per scoprire e riscoprire tutti insieme un quartiere incredibile di Milano, l’Isola, perché, come diceva lo scrittore Tom Robbins, “non è mai troppo tardi per farsi un’infanzia felice”.Dove: Quartiere Isola, Milanowww.ahumjazzfestival.comZona K * via Spalato 11Accademia di Capoeira * via della Pergola 15Isola dell’Infanzia * via Lario 16Isola Libri * via Pollaiuolo 5Laboratorio Cagliani * via Civerchio 5Marea Libri * via Pastrengo 5Pizzeria alla Fontana * via Thaon de Revel 28
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Verdure

La vignarola…..


A Roma il termine vignarolo indica gli agricoltori che, oltre a coltivare la terra, portano le verdure e la frutta nei mercati rionali e le vendono: con il tempo questo termine si è andato perdendo nella lingua comune, ma nei mercati è ancora abbastanza frequente sentire questa espressione pronunciata da quanti li frequentano. Non so dirvi se la vignarola sia un piatto tipico della cucina romana, so solo che mia mamma la fa da sempre e che viene preparata con ingredienti ampiamente utilizzati nella cucina romana, a cominciare dai carciofi romaneschi, passando per le fave e finendo con il guanciale.
Per me è un piatto unico che, pur essendo a base di verdure, soddisfa il palato ed appaga gli occhi.
Ingredienti300 gr di fave300 gr di piselli2 carciofi romaneschi oppure violette100 gr di guanciale (in alternativa potete utilizzare anche la pancetta dolce)Due dita di vino bianco seccoOlio evo q.b.Sale, pepe e mentuccia romana q.b.
Sbucciate le fave ed i piselli, pulite e tagliate a spicchi grossi i carciofi, affettate il cipollotto ed il guanciale. In una padella capiente mettete l’olio a scaldare, versate il cipollotto, lasciate cuocere un  paio di minuti, poi aggiungete il guanciale. Unite, in sequenza, i carciofi, i piselli e poi le fave: cuocete il tutto per una decina di minuti, a cottura quasi ultimata versate il vino bianco, poi la mentuccia.
Volendo, potreste aggiungere alla fine anche la lattuga: questo dipende dal gusto di ognuno. Personalmente la amo senza lattuga. Servite calda.

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