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Frittata patate, porri e….Philadelphia




Ebbene si, capita anche alla sottoscritta di utilizzare Philadelphia per cucinare: dopo i 7 anni di astinenza da Philadelphia, quelli passati in Francia, perché nel periodo in cui ho vissuto lì il celeberrimo formaggio fresco spalmabile era ufficialmente bandito dal mercato francese; il ritorno in Italia ha comportato, tra le tante altre cose, quello di ricominciare, a piccole dosi, a riutilizzare Philadelphia. La Nanetta lo adora e questo grazie alle nonne che, assidue consumatrici, gliel’hanno proposto sin dalla più tenera età mentre la persona che vi scrive lo gradisce, mai mangiato assoluto, ed in preparazioni che non siano il cheese cake….ed allora qualche giorno fa mi sono ritrovata tra le mani una ricetta che avevamo preparato in occasione di uno show cooking insieme a Viviana Varese l’anno scorso. Rileggo la ricetta e mi accorgo che per puro caso avevo in casa tutti gli ingredienti: in men che non si dica, ho preparato questa ricetta che quella peste della Nanetta non ha voluto neppure mangiare ma che, in compenso, l’Uomo Goloso ha spazzolato. Quanto a me, lo confesso, questa frittata al forno ha il pregio di essere veramente un piatto completo e relativamente light! Rispetto alla ricetta originaria io ho impiegato l’olio d’oliva al posto del burro e l’ho cotta in forno invece che in padella.

 


Ingredienti per 2 persone
80 gr di Philadelphia Classico 4 uova 2 patate medie 1 porro grande2/3 cucchiai di latte Olio evo q.b.Sale e pepe nero q.b.
Sbucciate le patate, lavatele, tagliatele a cubetti e cuocetele in una padella con un filo di olio ed un pizzico di sale per 10 minuti circa, fino a che iniziano a diventare dorate. Pulite il porro, tagliatelo a fettine, aggiungetelo alle patate, mescolate e proseguite la cottura per altri 10 minuti circa. Rompete le uova in una ciotola, unite Philadelphia tagliato a dadini, il latte, un pizzico di sale, una macinata di pepe e sbattete gli ingredienti. Versate il composto nella padella con le verdure, mescolate per amalgamare gli ingredienti, mettete il composto in una teglia per forno e cuocete a 180° per 35 minuti circa.  Lasciate riposare 5 minuti la frittata prima di mangiarla. 
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Crocchette di miglio e zucca


Scartabellando tra le centinaia ricette che metto da parte in un raccoglitore e che puntualmente mi riprometto di fare, ho ripescato questa ricetta “vegetariana” a base di miglio e zucca. Non so a voi, ma a me il miglio fa subito tornare in mente gli uccellini in gabbia di mia nonna: i suoi non erano pappagallini o canarini ma uccellini marroni di razza non ben specificata a cui mia nonna dava da mangiare il miglio e gli ossi di seppia…chi mai avrebbe pensato che dopo 30 anni, il miglio sarebbe tornato di moda non come cibo per gli uccelli ma come nutrimento per noi umani? Io ho comperato del miglio da agricoltura biologico e mi sono cimentata in questa ricetta che non mi ha deluso, al contrario mi ha piacevolmente sorpreso anche perché, lo confesso, era la prima volta in vita mia che  assaggiavo questo cereale. Mi sono attenuta scrupolosamente alla ricetta e volutamente non ho messo il parmigiano che, a mio modesto avviso, sarebbe stato benissimo, ma voi siete liberissimi di aggiungere un paio di cucchiai di grana grattugiato all’impasto.
 
200 gr di zucca200 gr di miglio cotto80 gr di ceci cotti 1 porro piccolino1 rametto di rosmarino1 cucchiaino di cumino1 uovoPangrattato q.b.Olio evo q.b.Sale q.b.Affettate il porro e fatelo dorare in una padella con un filo di olio, unite la zucca tagliata a cubetti e cuocete un ventina di minuti, aggiungendo, al bisogno, un paio di cucchiai di acqua, salatela. Frullate la zucca ed i ceci scolati unendo un cucchiaino di cumino.In una terrina mescolate il miglio cotto, l’uovo, l’olio, il rosmarino, versate anche il composto zucca-ceci e amalgamate bene il tutto. Formate delle palline che passerete nel pangrattato; disponetele su di una teglia e mettetele in forno a 180° per 15 minuti dopo averle irrorate con un filo di olio oppure friggetele ;-)))) a voi l’ardua scelta!
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Bruschetta salame, stracchino e buccia di arancia



Eccovi una ricetta da domenica sera. Vi avevo già parlato delle nostre cene veloci della domenica sera e del fatto che tendenzialmente io non vorrei mettermi dietro i fornelli proprio per godere sino in fondo del giorno del riposo, ma visto che ho un marito ed una bimba che sono sempre affamati ogni domenica pomeriggio mi si ripropone lo spinoso problema del pasto serale…ecco, questa bruschetta super veloce ed appetitosissima è proprio quello che ci vuole per soddisfare i palati di tutta la famiglia. Provatela già questa domenica!
Pane da bruschetta q.b.Salame tipo cacciatore q.b.Stracchino q.b.Un goccio di latte La buccia di un paio di arance bio
Affettate il pane ed il salame; scaldate il latte, mettetelo nel frullatore insieme allo stracchino sino ad ottenere una cremina non troppo liquida che spalmerete sul pane. Adagiate le fettine di salame e la scorza dell’arancio grattugiata. Passate in forno a 180° per 5 minuti sino a quando il salame e lo stracchino cominceranno a sciogliersi, mangiate calde.E buon weekend a tutte!
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Mousse di tonno, cipolle al balsamico ed olive nere


 A Roma la tradizione vuole che la vigilia di Natale si mangi solo pesce. A casa dei miei, il 24 dicembre all’ora di pranzo ci limitiamo a consumare un brodino, accompagnato al massimo da un’insalata, per preparare lo stomaco ai bagordi che ci attendono la sera, bagordi che iniziano sempre e rigorosamente con il fritto vegetale da urlo.Nel menù della vigilia figurano dei piatti “imprescindibili” tra cui il mitico spaghetto con il tonno di cui mia mamma proprio non può fare a meno ;-))))) Ogni anno, però, gli antipasti cambiano e ci impegniamo a trovare sempre delle nuove idee di stuzzichini a base di pesce. L’anno scorso vi avevo proposto una crema di tonno e patate, quest’anno eccomi con un’altra mousse di tonno ma dal sapore decisamente inedito: un pesto di tonno con cipolle rosse di Tropea ed olive nere.Prima di prepararla per i miei il giorno della vigilia, l’ho voluta proporre ad una coppia di amici che ieri erano a pranzo da noi per capire se poteva piacere …..ebbene il verdetto è stato più che positivo visto che hanno finito tutta la crema preparata.  
60 gr di tonno sott’olio1 cipolla rossa di Tropea di media grandezza1 pugnetto di olive taggiasche o di olive di Gaeta1 cuore di sedano biancoOlio evo q.b.2 cucchiai di aceto o di glassa balsamicaSale q.b.Tagliate a rondelle sottili la cipolla e mettetela a cuocere in una padella con un goccio di olio a fuoco bassissimo per 20 minuti almeno. La cipolla si deve sciogliere, non bruciare. Aggiungete poi due cucchiai di aceto o di glassa balsamica e continuate la cottura per altri 10 minuti. Recuperate la parte centrale del sedano e fatela a tocchetti, snocciolate le olive. Nel frullatore mettete il tonno sgocciolato, la cipolla caramellata, le olive ed il cuore di sedano: frullate bene il tutto, aggiungete un filo di olio ed aggiustate di sale. Riponete in frigo per 6-8 ore almeno: prima di consumarla toglietela dal frigorifero mezz’ora prima.
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Budino di ricotta e pesto di pomodori secchi




E’ inutile starci a girare intorno: quando sono stanca, come lo sono in questo periodo, non solo non ho voglia di cucinare, ma quei pochi esperimenti che tento in cucina non mi riescono….




è proprio vero che la riuscita di un piatto o di una ricetta dipendono senz’altro dalla bravura del cuoco, ma bisogna anche aggiungerci la “disposizione d’animo” altrimenti niet! Ed allora dopo un paio di tentativi abortiti, ho optato per una ricetta che, non mi vergono a scriverlo, ho ripreso di sana pianta da un piccolo ricettario che ho trovato scartabellando tra i miei appunti. L’Uomo Goloso avrebbe dovuto comperare dei pomodori secchi, si è invece innamorato di questi “pomodori morbidi”  ed io ci ho preparato questo budino di ricotta (non so se l’avete notato ma ultimamente sono leggermente in fissa con la ricotta…..) che, accompagnato da un’insalata, costituisce da solo un piatto unico.
Buona settimana a tutti!

200 gr di ricotta (possibilmente di pecora)
60 gr di parmigiano grattugiato
1 uovo
2 albumi
Noce moscata q.b.
Per il pesto:80 gr di pomodori morbidi Noberasco
60 gr di mandorle sgusciate
60 gr di olive verdi senza nocciolo
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
olio evo q.b.
Nel frullatore mescolate la ricotta, l’uovo, gli albumi, il parmigiano ed un pizzico di noce moscata: frullate il tutto. Prendete degli stampini in alluminio, imburrateli e spolverati con il pangrattato, versate il composto negli stampini e cuoceteli a bagnomaria in forno a 180° per 20 minuti circa. Nel frattempo, frullate  i pomodori secchi, le mandorle, le olive e l’olio: dovrete ottenere un pesto rosso cremoso, quindi la quantità dell’olio non può essere definita a priori. Sfornate i budini, fateli raffreddare 10 minuti e serviteli accompagnati dal pesto rosso.
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Pittule alle Erbe aromatiche e pepe rosa



Famolo strano! C’è chi organizza tristi strip tease con avvenenti fustacchioni in perizoma, chi va a mangiare in ristoranti esotici ed improponibili, chi si rilassa alle terme, chi, ancora, si ubriaca per non pensare al futuro: attualmente la tendenza degli addii al nubilato è quella di organizzare un evento strano il cui ricordo resti impresso nella memoria degli invitati….ed io che ho già una certa età, una Nanetta a carico ed una passione per la cucina, ho voluto invece, invitare le persone di sesso femminile, residenti a Milano o provincia, che mi sono state più vicine nell’ultimo periodo della mia vita, ad una festa di fine estate perché ho orrore degli addii al nubilato.
Ho contattato una scuola alberghiera che proponesse ai propri allievi anche dei corsi da cuoco; ho chiesto ed ottenuto la possibilità di realizzare un corso di cucina personalizzato in una vera scuola di cucina. Il difficile non è neppure stato trovare la scuola e la disponibilità, l’aspetto più complicato è stato concepire un menù da realizzare che tenesse conto dei gusti e delle intolleranze alimentari di tutte le invitate: c’è, infatti, l’amica che non mangia pesce, quella che è allergica al lattosio, quell’altra che ama i sapori esotici, insomma un vero casse-tete!
Quella di oggi è la prima delle 4 ricette che ho realizzato con le mie amiche in occasione di questo addio al nubilato sui generis……nei prossimi giorni seguiranno le altre ricette, nonché il resoconto della serata perciò stay tuned! 
Ringrazio per la realizzazione di questo mio piccolo sogno l’associazione culturale Paprica e Zenzero e Teresa!


Ingredienti per 5/6 persone:  
Farina                               500 g
Acqua                               400-500 g
Lievito di birra                   12 g
Acciughe sott’olio               6
Pomodori secchi                 6
Capperi                             2 cucchiai 
Origano, sale                     q.b.
Pepe rosa                          q.b.
Olio di arachidi per friggere q.b.

Preparazione:  sciogliete il lievito con un po’ d’acqua, unite la farina e il sale e continuate a mescolare unendo acqua tiepida quanto basta per ottenere una pastella molto fluida (circa lo stesso peso della farina). Mescolate energicamente, coprite con un panno, quindi lasciate lievitare per un’oretta in luogo tiepido. Nel frattempo spezzettate le acciughe e i pomodori secchi e  mescolate con i capperi, il pepe e l’origano. Unite il condimento alla pasta e mescolate. Scaldate l’olio alla temperatura di 180°C, prendete la pasta con la mano sinistra, stringete il pugno e fate uscire attraverso il pollice e il medio una piccola pallina di pasta. Con la mano destra bagnata afferrate la pasta e tuffatela nell’olio bollente. La pallina precipiterà sul fondo prima di risalire a galla, gonfia e con i tipici ghirigori che caratterizzano le pittule. In alternativa bagnate due cucchiai in acqua tiepida, con uno prendete un po’ di pastella e con l’altro spingerla, lasciandola scivolare nell’olio. Scolate e asciugate su carta da fritto, salate e servite subito.
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Crema di melanzane, parmigiano e basilico



Dopo un’estate decisamente torrida, scandita da anticicloni dai nomi a dir poco infernali, il caldo, almeno qui al nord, sembra volerci concedere qualche giorno di tregua…in realtà ci stiamo avviando lentamente verso l’autunno, la stagione che preferisco in senso assoluto. Le giornate si sono sensibilmente accorciate, al mattino c’è luce molto più tardi ed i colori stanno piano piano cambiando; in attesa però dell’arrivo dell’autunno, siamo ancora in tempo per goderci un aperitivo in terrazza. Perché allora non concedersi un piccolo piacere preparando questa mousse di melanzane dal sapore ancora tipicamente estivo?  Io la adoro ed in casa non solo la sola ;-))))
 2 melanzane lunghe1 cucchiaio di ricotta di mucca3 cucchiai di parmigiano grattugiatoUn filo di olio evoBasilico e/o menta q.b.Sale e pepe q.b.Lavate le melanzane, incidetele e fatele bollire in acqua salata: dovranno risultare molli. Scolatele, privatele della buccia e mettetele nel frullatore con la ricotta, il parmigiano, l’olio, il sale ed il pepe: frullate bene il composto sino ad ottenere una crema. Assaggiatela e aggiustate eventualmente di sale e pepe. Lasciate riposare in frigo per 4 ore almeno, tiratela fuori dal frigorifero mezz’ora prima di consumarla: è ottima spalmata su del pane alle olive.
Buon aperitivo!
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Bocconcini di zucchine, tonno e sesamo


Dopo 3 mesi di apnea, sto gradualmente ritornando alla normalità: la lista kilometrica di cose da fare prima del matrimonio è sempre kilometrica ma, mentre sino a qualche giorno fa era costituita da più pagine, ora consta solamente di due pagine……senza la Nanetta a cui badare, riesco a fare molte più cose: la sera, uscendo dall’ufficio, posso fare delle commissioni che prima non erano neppure pensabili e riesco anche a ritagliarmi del tempo per cucinare anche se, con il caldo, la voglia di stare dietro i fornelli è pari a zero. Anche oggi quindi ricetta super easy, che non prevede alcun tipo di cottura ed è adattissima come finger food.

Per 4 persone – 2 scatole di tonno da 160 gr  – 1 zucchina grande – 2 cucchiai di prezzemolo – 1/2 scalogno – 1 cucchiaino di salsa di soia  – 2 cucchiai di semi di sesamo tostati bianchi – Pepe macinato fresco q.b.Scolate il tonno e sbriciolatelo nel frullatore. Aggiungete la salsa di soia, lo scalogno tritato grossolanamente, il prezzemolo e frullate fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate delle palline della grandezza di una biglia e mettetele da parte. Tagliate delle strisce sottilissime di zucchina. In un padellino tostate i semi di sesamo. Avvolgete ogni biglia di tonno con la striscia di zucchina (se preferite potete utilizzare i cetrioli ma, personalmente, i cetrioli non li digerisco). Mettete i semi di sesamo tostati in un piattino e poi passate un lato di ogni rotolino nei semi di sesamo. Disponeteli nei piatti e serviteli a temperatura ambiente.
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Cooking building stellato



La settimana scorsa ho partecipato ad un simpaticissimo evento, un cooking building con Viviana Varese organizzato dalla Kraft.Comincio subito con il parlare della location Inkitchen loftche ci ha ospitato: si tratta di un nuovissimo spazio dai toni chiari e dall’arredamento minimalista aperto nel mese di maggio;  la cucina, posta al centro,  rappresenta l’elemento distintivo dello spazio, una cucina professionale attrezzata con le tecnologie più avanzate per ospitare gli showcooking di grandi Chef.   
L’obiettivo della serata era quello di far realizzare dai giornalisti e dai blogger invitati, delle ricette di semplice esecuzione ma sicuramente gustose con una selezione di prodotti Krafts e sotto la supervisione di Viviana Varese…..ma che dire di questo chef stellato, l’unica donna chef che, sulla piazza di Milano, può fregiarsi di questo titolo? Che contrariamente alle sue origini meridionali è una persona schiva, ma estremamente semplice e disponibile nei modi e che il suo tocco sulle ricette da noi tutti realizzate è veramente quello di una fuoriclasse!


Vi metto i due menù preparati :MENU D’ESTATE Bis di antipastiCarpaccio  con verdurine colorate / Palline di bresaola  con maggiorana e limone    Il Primo
Pasta al pesto con pomodorini al forno
I
l SecondoPeperoncini dolci con ceci ed erba cipollina        Dolce
Mattonella dolce ai profumi di caffè


MENU D’AUTUNNOBis di antipasti
Sandwich di patate con rosmarino/Frittatina di patate e porri

Il PrimoCappuccino con piselli e prosciutto affumicato 
Il SecondoScaloppe di tacchino con miele e pepe                
DolceNY Cheesecake con Philadelphia con Milka al Dragoncello
Personalmente ho molto amato i sandwich di patate con ripieno goloso, le frittatine di porri e patate, la pasta al pesto e Jocca decisamente buona e delle mattonelle con gelatina di frutti di bosco che vedete nella foto qui sotto.


Per me che non faccio vita sociale, è stata l’occasione di socializzare un po’ con altre blogger simpaticissime tra cui Simona, Paola e Claudia.
Viviana Varese, dal canto suo, è bravissima a valorizzare un ingrediente ed esaltarne il gusto, utilizzando una spezia o una pianta aromatica, senza dimenticare la mise en place, enfatizzando quindi la presenza visiva del piatto stesso attraverso il gioco di colori e la disposizione dei diversi ingredienti.Ho apprezzato molto anche queste palline di bresaola che rappresentano una valida alternativa ai più classici e stravisti involtini di bresaola con Philadelphia.
Vi lascio la ricetta che con questo caldo ci sta tutta!


Palline di bresaola                               Ingredienti per 4 persone
100 g di Philadelphia Fantasie alle olive
50 g di bresaola a fette
1 limone non trattato
8 foglie di spinacino
pepe nero

Lavate il limone, asciugatelo e grattugiatene la metà della scorza. Tenete da parte una fettina di bresaola per il decoro e riducete le rimanenti a dadini piccolissimi. Trasferite Philadelphia alle olive in una ciotola e lavoratelo con una spatola per ammorbidirlo. Unite la bresaola, la scorza di limone ed un pizzico di pepe nero macinato ed amalgamate gli ingredienti. Prelevate un cucchiaino colmo di composto e formate con le mani una pallina della grandezza di una ciliegia Disponete le palline sopra una foglia di spinacino e ripetete il passaggio fino al termine degli ingredienti. Trasferite le palline in frigo per circa 20 minuti per rassodarle leggermente, decoratele con la julienne di bresaola rimasta, qualche scorzetta di limone e servite subito.
Inoltre un grazie speciale va al simpaticissimo team dei ragazzi del marketing Krafts e a Lara per questa serata ludica ma al tempo “pedagogica”.

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