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Cereali

Cereali e Legumi

Orzotto e fagioli cannellini



Apro la settimana con questa segnalazione che mi è arrivata e che mi permetto di girarvi perché penso che possa interessare qualcuno. …. In Italia sono oltre 150 mila i casi attualmente diagnosticati di persone affette da celiachia, di persone cioè che sono intolleranti al glutine. La celiachia rappresenta oggi la più frequente intolleranza alimentare nel nostro paese. 




Per questo popolo di persone a cui è vietato mangiare la pizza o la pasta di grano duro, è in edicola, da mercoledì 18 febbraio FREE, magazine dedicato al vivere in forma e felici senza glutine. Il giornale si avvale della collaborazione dell’AiC (Associazione Italiana Celiachia), i cui esperti ogni mese risponderanno ai quesiti dei lettori. Free non è solo una rivista che contiene ricette gluten free per grandi e piccini, è anche una guida a 360 gradi ricca di suggerimenti ed informazion,i dall’alimentazione al lifestyle, fino ai consigli di viaggio, senza dimenticare psicologia, salute ed educazione.
Ed anche se la ricetta di oggi non è proprio in tema “gluten free” perché l’orzo così come il farro sono proibiti ai celiaci, il mio orzotto è sicuramente adatto ad un pubblico vegetariano.



Ingredienti per 2 persone
150 gr di orzo
300 gr di fagiolini cannellini
1 spicchio di aglio
½ cipolla
1 rametto di rosmarino
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Mettete ammollo i fagiolini cannellini e poi cuoceteli oppure se non avete tempo, come è successo a me, utilizzate dei fagiolini in lattina. Frullateli con un filo di olio. Cuocete l’orzo. Preparate un battuto con cipolla e rosmarino, aggiungete lo spicchio di aglio intero (in alternativa al battuto potete aggiungere anche l’aglio, io non l’ho fatto perché pur amando molto l’aglio, purtroppo non lo digerisco….) e fate soffriggere il tutto. Aggiungete la purea di fagiolini e, se necessario, un bicchiere di acqua, lasciate insaporire per un paio di minuti. Unite l’orzo e continuate la cottura ancora per 4-5 minuti a fuoco lento. Se l’orzotto dovesse risultare troppo compatto aggiungete una tazza di brodo vegetale. Servite accompagnato da un filo di olio.
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Speedy soia…….


Bonne année, Meilleurs vœux, che il 2012 vi porti tanta tanta salute e serenità che sono poi le cose che contano di più nella vita.
 Ebbene si, lo confesso, oggi giornata tutta per me…..Sono in ferie, mio marito lavora e la Nanetta è al nido almeno sino alle 5 del pomeriggio: come ogni wonder mamma che si rispetti, ho preparato una lista di cose da fare kilometrica, che se riesco a farne la metà, già mi posso considerare più che soddisfatta….ma il bello di questa giornata tutta per me, è che, dopo il periodo delle feste in cui avevo sempre parenti ed amici in giro per casa, potrò finalmente godermi la mia casetta, dedicare mezz’ora al mio benessere (di norma alla cura della mia persona non dedico più di 10 minuti cronometrati J) e soprattutto cucinare, prendere nuovamente possesso dei fornelli…..e si perché nonostante me la cavicchi in cucina, non appena arrivano i miei da Roma, vengo subitamente relegata al rango di sguattera dalla mia dolce mammina: vietato avvicinarsi ai fornelli, proibito cucinare e portare in tavola ricette che contengano al loro interno anche particelle infinitesimali di aglio o cipolla ;-)))) e allora dopo l’allontanamento coatto dai fornelli, oggi mi scateno, preparo, sperimento, assaggio, aggiusto……..ma per fare tutto questo, non mi rimane poi molto tempo per preparare il pranzo ed allora ecco la ricetta della speedy soia…..
Faccio saltare per 3-4 minuti i germogli di soia in un wok con l’olio ed uno spicchio di aglio, ci aggiungo la quinoa precedentemente sbollentata, salto ancora per un paio di minuti aggiungendo un cucchiaio di salsa di soia oppure di oyster sauce, salsa di ostrica che trovate nei negozi di alimentari esotici anche nei supermercati: ecco pronta una ricetta light per wonder mamme!
Prima di lasciarvi, mi preme segnalarvi questa iniziativa che trovo molto interessante: si parla spesso di incidenti sul lavoro, ma non trovate strano che si menzionano sempre e solo incidenti sul lavoro in cui sono coinvolti uomini?…Ebbene “Donne che Vincono” è il titolo di un calendario fotografico, voluto da ANMIL, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela della salute delle donne sul luogo di lavoro.
E’ un calendario che racchiude le foto e la storia di dodici donne, crudelmente colpite da un incidente sul lavoro, che hanno dovuto riprogettare totalmente la loro vita e i loro sogni, ma che sono riuscite a preservare la loro femminilità e il loro ruolo all’interno della famiglia, grazie alla tenacia ed alla determinazione tipicamente femminile. Le foto, tutte rigorosamente in bianco e nero,  sono state scattate dalla fotografa italiana, Tiziana Luxardo.  Ogni immagine è accompagnata da un breve racconto  delle protagoniste scritto dalle giornaliste Loredana Quatrini e Nadia Zicoschi e da alcune ‘pillole’ in tema di prevenzione degli infortuni.  Se lo volete, inviate una mail a donnechevincono@anmil.it, specificando l’indirizzo al quale recapitare il calendario: vi sarà inviata una copia gratuita, voi dovrete solo sostenere  le spese di spedizione.
Buona settimana corta!                                                           
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Oggi sono di corsissima: devo scappare in aeroporto a recuperare la mia amica Francesca che arriva da Parigi (già mi immagino la scena madre all’aeroporto, anzi mi devo ricordare di prendere un bel fazzoletto di stoffa formato lenzuola ;-))) e devo ancora postare qualcosa sul mio blog……allora eccovi una ricetta supersonica per mamme indaffarate che ho inventato su due piedi, anzi su due mani, l’altro giorno!
Ero talmente presa a fare delle cose e non mi sono accorta del tempo che passava: ho alzato gli occhi ed ho visto che le lancette dell’orologio segnavano già le 12. Help! Devo preparare qualcosa da mettere sotto i denti perché poi alle 12.45 vado a prendere la Nanetta all’asilo e se non mangio prima, finisce poi che non mangio per niente oppure  che mangio alle 2 del pomeriggio. Apro il frigo ed a parte una ciotola con della quinoa già cotta non avevo molto altro. Mi sono ricordata che mio suocero- sant’uomo!- il giorno prima mi aveva portato a casa dei porri dell’orto, piccoli, teneri e profumatissimi. Io amo molto le tagliatelle con i porri però non avevo il tempo di mettere su l’acqua, aspettare che bollisse, buttare la pasta, ecc….ed allora ho pensato di preparare queste tagliatelle con i porri ma senza tagliatelle, usando al posto della pasta (scusate il gioco di parole!) la quinoa!
Ho affettato finemente i porri, li ho fatti cuocere in un padella con il burro, quando hanno cominciato a diventare trasparenti, ho versato la quinoa (anzi il melange boulghour-quinoa ad onor del vero), li ho fatti saltare un pochino, ho aggiunto una generosa grattata di pepe macinato al momento ed un cucchiaio scarso di parmigiano. Che dire? Deliziosi nella loro estrema semplicità! Mentre mangiavo mi ha chiamato mio marito che sentendomi masticare si è incuriosito, gli ho spiegato la ricetta e voleva che gliene lasciassi un po’: per questa volta ho mangiato tutto io, la prossima volta la preparerò anche per lui.
Vi lascio, ma prima di augurarvi buon fine settimana vi segnalo due iniziative in programma questo weekend a Milano. Per il centenario di Pellegrino Artusi, a cui ho dedicato anche un post un po’ di tempo fa, l’Associazione Mare Magnum Librorum organizza una domenica a tema. Domenica 13 novembre 2011, in occasione del tradizionale appuntamento con gli oltre 100 espositori di libri vecchi e antichi di Piazza Diaz a Milano, verranno presentate anche delle speciali selezioni di libri di cucina, soprattutto del XIX e XX secolo, italiana e straniera. Dopo le 12, appuntamento per un buffet estemporaneo offerto dalla scuola alberghiera Collegio Arcivescovile Castelli di Saronno.
Sabato 12 novembre dalle ore 15.30 alle 17.30, i più piccoli potranno cimentarsi nella preparazione della Pizza presso la sede di Musicopoli in Via Boifava 17 a Milano. Il corso è rivolto a tutti i bambini dai 4 agli 11 anni: voi portate il grembiule e la fantasia!

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Insalata di boulghour e quinoa con pesto di noci e pomodori secchi


Il boulghour e la quinoa sono due alimenti che ho imparato a mangiare in Francia. Il primo, il boulghour, è molto utilizzato nella cucina del Nord Africa ed è spesso impiegato come valido sostituto del couscous; l’uso della quinoa, invece, è più recente e, a mio avviso, è frutto anche del diffondersi delle abitudini vegetariane e vegane.
Quando vivevo in Francia mi capitava spesso, a mensa oppure nelle colazioni di lavoro, di avere dell’insalata di quinoa o di boulghour…..poi ho scoperto che da Monoprix che è una catena di supermercati presenti solo nelle città francesi, avevano lanciato una linea bio e che proponevano come referenza un mélange di boulghour e quinoa. Mi sono così avvicinata a questi due alimenti e, dopo vari tentativi ed esperimenti in cucina, sono arrivata a questa ricetta che secondo è perfetta per un pasto estivo: rapida da preparare, non prevede nessun tipo di cottura se non quella del mélange, si gusta fredda o a temperatura ambiente e, non ultimo, è apprezzata anche dai bambini che, complice la società multiculturale nella quale viviamo, ora si vedono proporre il cous cous anche all’asilo 😉
Poi un paio di mesi fa al supermercato ho visto che c’è una marca italiana, Pedon che propone il mélange di boulghour e quinoa…..meno male che non dovrò più approvvigionarmi in Francia per realizzare questa gustosa insalata estiva……


Ingredienti
1 sacchetto da 250 gr di melange boulghour/quinoa30 gr di basilico fresco60 gr di gherigli di noci1 spicchio d’aglio (facoltativo)1 cucchiaio di ricotta salata grattata10-15 pomodori secchi olio evo q.b.sale q.b.
Per la cottura del boulghour/quinoa seguite le istruzioni che trovate sulla confezione: io l’ho fatto cuocere per 10 minuti circa, poi l’ho passato sotto l’acqua fredda, l’ho scolato, e l’ho messo in un’insalatiera.
Preparate il pesto di noci: nel mixer mettete il basilico, i gherigli di noce, la ricotta salata grattata, l’aglio (se vi piace), l’olio ed il sale. Tritate il tutto ed aggiustate di sale o di olio: dovrete ottenere una salsina che ha la stessa consistenza del pesto genovese. Tagliate a listarelle sottili i pomodori secchi.
Condite il boulghour/quinoa con il pesto di noci ed i pomodori secchi. Mescolate bene il tutto: lasciate in frigorifero per metà giornata. Tirate fuori l’insalata dal frigo almeno mezz’ora prima di consumarla e mescolatela ulteriormente: se vedete che è troppo secca aggiungete un filo di olio.
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